Zaia: «Screening specifico per le scuole. Ecco il piano»

In diretta il punto stampa del Governatore Zaia

Il bollettino

668 positivi nelle ultime 24 ore, 31.618 tamponi, con un’incidenza del 2,11%. Ricoverati 1.956, 1.746 in area non critica, -21, 210 in rianimazione, -1. Decessi 25. Rt 0,63

Collocazione nelle fasce

«Terapie intensive al 19%, soglia al 30%, area non critica 24%, la soglia è al 40% e l’Rt è di 0,63, quindi abbiamo tutte le caratteristiche per restare in zona gialla. 113 positivi ogni 100mila abitanti in una settimana»

Monoclonali

«Stiamo già sperimentando i monoclonali, se ne sta occupando la dottoressa Tacconelli delle Malattie Infettive di Verona. Sono flebo assistite in ambiente medico con periodo di osservazione post infusione, il medico decide chi è candidato a fare queste cure, non sono pastiglie acquistabili in farmacia»

Vaccini

Lanzarin: «Da lunedì proseguono le vaccinazioni della prima fase con gli operatori sanitari e i privati che sono stati esclusi, quindi anche gli specializzandi in Medicina»

Nuovo Governo

«Draghi è una persona seria e con una visione liberale, le forze politiche devono essere ascoltate, non ci sono solo i numeri del Parlamento, oltre al dato quantitativo c’è anche il dato qualitativo: la Lega è il primo partito in Veneto quindi sarà ascoltata».

Piano Sanità Pubblica per le Scuole

Dottoressa Russo: «Abbiamo mappato i tassi di positività nelle scuole per fasce d’età, dai 18 anni in su c’è l’83% dei casi, ragazzi di età inferiori costituiscono il 15-18% dei casi».

«Vogliamo che la didattica in presenza resti la priorità, ma noi dobbiamo monitorare il fenomeno e intervenire velocemente nei singoli casi, gli scenari che ci si presenteranno davanti. Gli attori coinvolti sono ovviamente il mondo della sanità, come dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica ma saranno coinvolti anche i comuni. Vogliamo che i ragazzi possano rimanere in aula anche nel caso in cui ci sia un positivo ma sia dimostrato che il virus non è circolato in classe: entro le 72 ore dall’individuazione del positivo i ragazzi stanno a casa e fanno il tampone, se negativi rientrano in classe, dopo il decimo giorno fanno un nuovo tampone; se ci fosse un caso secondario in questi dieci giorni significa che il virus sta circolando quindi tutta la classe viene messa in quarantena. Rete delle scuole sentinella: indicatori che ci permettono di avere degli alert, abbiamo individuato delle scuole che possiamo monitorare continuamente, nel momento in cui la scuola aderisce. 15 scuole distribuite in base alla dimensione della provincia: in queste scuole superiori verranno testati gli studenti per sezioni, dalla prima alla quinta, ogni settimana, per avere un campione rappresentativo delle superiori molto ampio. All’inizio un punto zero in cui testiamo tutte le sezioni di 7 scuole; auto-somministrazione vigilata del test, stiamo valutando. Forniremo agli studenti delle terze medie, una classe per provincia, i test fai da te, a ragazzi e docenti: sarà presente un operatore sanitario e una volta ogni quindici giorni faranno questo test. Questa sperimentazione è preventiva, perché vogliamo valutare lo scenario della possibile convivenza con il virus».

«Screening di socialità: ho chiesto ai comuni di metterci a disposizione un locale per fare in modo che i giovani adulti che vanno al bar, al ristorante e al negozio, su base volontaria, possano fare il test».

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