Parte subito dopo Borgo Venezia e si dispiega lungo via Unità d’Italia. Il quartiere di San Michele Extra nasce in tempi antichi e la sua storia è ricca di particolarità e aneddoti. A raccontarceli è stato Marco Falavigna, presidente della settima circoscrizione.

«San Michele Extra è un quartiere con molta storia e molto vasto, nonostante la popolazione sia sotto le 25mila persone. Ci estendiamo da ponte San Francesco per arrivare fino allo stabilimento Aia al confine con San Martino e poi tutto il Parco dell’Adige quindi Porto San Pancrazio» ha affermato.

«A brevissimo partiranno i lavori per la pista ciclabile tanto richiesta che andrà da San Michele a San Martino e poco tempo fa abbiamo anche sistemato la pista ciclabile sull’alzaia dell’Adige, da Bosco Buri a ponte San Francesco, dietro la Questura» commenta soddisfatto. «Purtroppo rimangono un paio di nodi cruciali per la circoscrizione, come il Tiberghien, un colosso imponente che per la presenza di qualche senza tetto la notte, inevitabilmente per sicurezza a volte viene sgomberato. Ritengo comunque San Michele un quartiere sicuro».

«Per quanto riguarda i cantieri filobus siamo messi male, abbiamo ancora molte rifiniture nel primo tratto che non sappiamo ancora bene chi risolverà. Nel secondo tratto inoltre, che coinvolge anche attività commerciali, c’è completa chiusura a causa di questo cantiere infinito, che crea notevoli disagi, e anche qui non sappiamo a chi competerà il ripristino» conclude. «Una situazione di stallo, un progetto del filobus rivisto che sarà condiviso, secondo le parole del Sindaco, con il Ministero dell’Ambiente, ma che per ora non ha nessuna novità in vista da poter comunicare ai concittadini».

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