San Bonifacio verso il ballottaggio: frattura Forza Italia-Fratelli d’Italia

In vista del ballottaggio, Fratelli d’Italia sceglie Fulvio Soave (che sfida Antonio Verona), rompendo con Nicola Gambin e Forza Italia. Sconcerto per l’escluso del secondo turno, che invita a votare secondo coscienza.

Fulvio Soave e Nicola Gambin
Fulvio Soave e Nicola Gambin

Frizioni nel centrodestra a San Bonifacio in vista del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 giugno. La lista Fratelli d’Italia, che sosteneva Nicola Gambin al primo turno, rimasto escluso dal ballottaggio per 59 voti, ha deciso per l’appoggio a Fulvio Soave senza concordarlo con il candidato.

San Bonifacio è infatti uno dei tre comuni veronesi che andranno al ballottaggio, insieme a Pescantina e Legnago.

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Il risultato del primo turno

Al primo turno ha vinto il candidato espressione della maggioranza uscente di centrosinistra, Antonio Verona, con il 28,95% e 2768 voti. Verona è sostenuto da due liste civiche, una con il proprio nome e l’altra con quella del sindaco uscente Giampaolo Provoli.

Il secondo posto del ballottaggio è stato conquistato da Fulvio Soave con il 23,70% e 2266 voti. Quattro liste per Soave: “La nostra San Bonifacio-Liga Veneta Repubblica“, Lega, San Bonifacio Domani (che fa parte del movimento civico di centrodestra Verona Domani) e “Più San Bonifacio“.

Escluso dal ballottaggio per una manciata di voti Nicola Gambin, arrivato al 23,09% e 2207 voti. Al suo fianco le liste di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Più indietro gli altri candidati: Maicol Faccini al 10,06%, Simona De Luca all’8,64% e Fabio Merlo al 5,55%.

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Antonio Verona e Fulvio Soave
Antonio Verona e Fulvio Soave

La virata di Fratelli d’Italia: «Svolta di centrodestra a San Bonifacio»

Fratelli d’Italia ha annunciato ufficialmente già sabato 15 giugno che al ballottaggio sosterrà il candidato sindaco Fulvio Soave. Il partito di Giorgia Meloni si aggiunge così alla coalizione che ha sostenuto Soave al primo turno. Un patto per spingere il centrodestra, dal punto di vista di Fratelli d’Italia e Verona Domani, due forze che spesso collaborano a livello provinciale e non solo.

«Occorre senso di responsabilità per consentire una svolta di centrodestra a San Bonifacio – dichiara Leonardo Frigo, commissario del circolo Fratelli d’Italia di San Bonifacio».

San Bonifacio - accordo Fulvio Soave con FdI Leonardo Frigo
L’accordo fra il candidato sindaco Fulvio Soave e il commissario di Fratelli d’Italia Leonardo Frigo

«In questo momento cruciale per il futuro di San Bonifacio – sottolinea Massimo Girelli, vicepresidente e coordinatore di Verona Domani per la provincia – unire le forze non è solo una scelta strategica, ma una condizione fondamentale per affrontare e risolvere le problematiche accumulate nel corso degli ultimi dieci anni».

«Con l’accoglimento di Fratelli d’Italia al programma elettorale del candidato Fulvio Soave – dichiara Emanuele Ferrarese, segretario della sezione della Lega di San Bonifacio – si accresce la coalizione del centro destra. Tale adesione, che si presenta per la prima volta agli elettori sambonifacesi, rafforza di fatto gli elementi di novità e cambiamento che caratterizzano la compagine a sostegno del candidato Fulvio Soave».

«Ringrazio Fratelli d’Italia – aggiunge il candidato Fulvio Soave – per il sostegno, la fiducia nei miei confronti e nel nostro progetto che pone al centro la qualità della vita dei cittadini, la sicurezza e il rilancio di San Bonifacio, che merita di tornare ad essere il centro di riferimento per l’est veronese».

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Lo sconcerto di Gambin: «Non è stata rispettata la volontà degli elettori»

«Apprendo dalla stampa che il candidato sindaco Fulvio Soave conferma di tenere le porte aperte alle altre compagini, in vista del ballottaggio» affermava sabato a botta calda Nicola Gambin, che era candidato al primo turno con Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Mi chiedo allora come mai, dopo il colloquio intercorso fra me e Soave mercoledì scorso, non si sia giunti ad un apparentamento ufficiale di tutta la coalizione che rappresento. Mi trovo, mio malgrado, a dover constatare che l’intesa è stata sottoscritta da Soave con il solo gruppo di Fratelli d’Italia, senza Forza Italia e senza che il partito sia stato coinvolto».

Nicola Gambin
Nicola Gambin

Prosegue Gambin oggi: «Di fronte all’apparentamento voluto da Fulvio Soave solo con Fratelli d’Italia senza il coinvolgimento di Forza Italia, una situazione molto irrituale e vista con estrema rarità, mi sento di affermare che non è stata rispettata la volontà degli elettori. Con la scelta di abbandonare l’alleanza, Fratelli d’Italia pregiudica la possibilità a Nicola Gambin di rappresentare in Consiglio Comunale i 2207 elettori, che si sono riconosciuti nella sua persona e nel suo programma. Le motivazioni per l’esclusione di Forza Italia sono pretestuose e offensive. Il nostro obiettivo è sempre stato il bene del Paese. Gli elettori di centrodestra, che avevano riposto fiducia nel nostro programma, ora vedono distorto il significato del loro voto. A loro chiedo scusa a nome della classe politica, perché queste dinamiche non rispecchiano i valori di un serio confronto democratico».

«Non ci hanno voluti, anche se Forza Italia a San Bonifacio risulta il maggior partito di centro-destra, in quanto rappresentiamo persone con valori di lealtà, serietà della parola data, trasparenza e coerenza che non avrebbero mai potuto avvallare determinati comportamenti. Questa è la nostra garanzia di Stabilità nella vita, nel lavoro, nei rapporti personali e nella politica. Su questo si basa la nostra credibilità e solidità elettorale. Ai nostri sostenitori diciamo: votate secondo coscienza, tenendo conto dei programmi, delle idee e del comportamento dei candidati al ballottaggio. Votate per chi meglio vi rappresenta, ma ricordate i valori e l’integrità di Forza Italia».

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