Rovinati gli impianti antigrandine sui frutteti

La grandine di ieri si è abbattuta su aree già danneggiate dal nubifragio della scorsa settimana. Rovinati gli impianti antigrandine sui frutteti. «I nostri tecnici stanno monitorando le zone colpite per fare le opportune valutazioni , sperando che altri fenomeni di maltempo previsti non peggiorino la situazione» commenta Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona.

Il maltempo si abbatte nuovamente sulle zone già colpite dallo scorso nubifragio con forte pioggia, locali grandinate e raffiche di vento ha colpito zone e colture, come ortaggi a cielo aperto, frutteti e vigneti, in buona parte già danneggiate dal nubifragio di domenica scorsa.

In particolare, la grandine si è abbattuta sulla bassa Valpantena, Bussolengo e Pescantina e aree nel Comune di Verona come Parona, Chievo e Boscomantico. Il vento ha inoltre danneggiato in campagna reti antigrandine su frutteti come pesche e kiwi a Bussolengo.

«I nostri tecnici stanno monitorando le zone colpite per fare le opportune valutazioni anche nei prossimi giorni sulle entità dei danni a colture e strutture, sperando che altri fenomeni di maltempo previsti non peggiorino la situazione» commenta Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona. «Ci sono agricoltori colpiti duramente dagli ultimi eventi atmosferici con danni consistenti a colture, a strutture e impianti necessari per proteggere le produzioni».

Gli eventi estremi di questa estate 2020 – evidenzia la Coldiretti – sono il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,01 gradi) superiore alla media storica classificandosi in Italia al quarto posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30% di pioggia in meno nonostante gli ultimi nubifragi che hanno colpito il nord Italia che evidenziano una progressiva tendenza alla moltiplicazione degli eventi estremi.

I forti temporali con precipitazioni intense provocano danni poiché – spiega la Coldiretti – i terreni non riescono ad assorbire la pioggia che cade violentemente e scardina i campi provocando frane e smottamenti.