Ritrovo di spacciatori: dopo un anno chiuso di nuovo il bar di fronte alla stazione

Il Questore sospende nuovamente la licenza al titolare del “12OZ Coffee Joint” di piazzale XXV Aprile, in quanto ritrovo di spacciatori e pregiudicati. Il locale rimarrà chiuso per 30 giorni.

Polizia di Stato - Chiusura 12OZ
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Con un provvedimento nel quale sono elencati e illustrati, in ordine cronologico dal mese di ottobre 2023 ad oggi, tutti gli episodi di violenza, spaccio, furti e rapine accertati, il Questore di Verona ha sospeso per 30 giorni l’autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande al titolare del “12OZ Coffee Joint” di piazzale XXV Aprile. Il 26 aprile dello scorso anno, il locale era già stato chiuso per 15 giorni, sempre ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S.

La chiusura temporanea del bar si è resa necessaria alla luce dei numerosi interventi che hanno fatto emergere come il locale fosse divenuto ritrovo abituale di persone gravate da precedenti penali e di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio, l’immigrazione clandestina e in materia di sostanze stupefacenti. Le risultanze investigative hanno condotto, nello specifico, a ritenere che il locale rappresenti un abituale ritrovo di giovani stranieri che con frequenza quotidiana occupano stabilmente il bar e i relativi servizi igienici, rendendolo di fatto una sorte di base logistica dove incontrare acquirenti occasionali ai quali cedere sostanze stupefacente.

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Il provvedimento di sospensione della licenza, firmato nella giornata di oggi, è stato adottato all’esito dei recenti controlli degli agenti delle Volanti, intervenuti a seguito della commissione di reati di tipo predatorio commessi ai danni di viaggiatori che ogni giorno transitano nel piazzale o che si fermano all’interno del locale, nonché a seguito delle numerose segnalazioni di risse, aggressioni, liti, tumulti e gravi disordini verificatesi all’interno e nei pressi del locale.

Ulteriori verifiche, hanno, poi, consentito agli agenti di appurare che il bar “12OZ Coffee Joint” viene utilizzato da soggetti pregiudicati per sottrarsi ai controlli da parte delle pattuglie che transitano in piazzale XXV aprile, rifugiandosi all’interno dell’esercizio pubblico senza consumare alcunché o nascondendosi nei bagni del locale.

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Tra gli ultimi interventi, si segnala che lo scorso 13 marzo gli agenti delle Volanti erano intervenuti a seguito della segnalazione di una rapina da parte di tre cittadini stranieri che, dopo aver accerchiato un giovane, gli avevano strappato, spintonandolo violentemente, una collana d’oro dal collo. Il giorno successivo, uno degli autori del reato era stato individuato sempre all’interno del bar “12OZ Coffee Joint” e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Lo scorso 26 marzo, inoltre, gli agenti delle Volanti erano intervenuti nel locale a seguito della segnalazione di un tentativo di rapina ad opera di più individui all’interno dei bagni dell’esercizio pubblico. In tale circostanza, gli agenti intervenuti avevano appurato che gli 8 avventori presenti all’interno del locale risultavano tutti gravati da precedenti penali e di polizia, nonché che alcuni di loro risultavano destinatari di misure di prevenzione e cautelari.

Infine, il 30 marzo scorso, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, dei 15 avventori presenti all’interno del locale, 11 sono risultati gravati da precedenti penali e di polizia e alcuni di loro sono risultati destinatari di misure di prevenzione e cautelari. È, inoltre, emerso che due degli avventori presenti nel locale erano stati arrestati appena due giorni prima per rapina aggravata in concorso perpetrata all’interno della stazione ferroviaria e, nel corso del controllo, era stata rinvenuta anche una bustina contenente 17 gr di hashish.

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A eseguire il provvedimento, che avrà durata di 30 giorni a partire da oggi, sono stati gli agenti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza, insieme ai poliziotti delle Volanti della Questura di Verona. Alla base del provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. vi è l’esigenza obiettiva di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, così come recentemente ribadito anche dal TAR Veneto.

Appena qualche giorno fa, il Tribunale Amministrativo Regionale aveva inoltre respinto il ricorso proposto dal titolare del bar “New Generation” volto ad ottenere l’annullamento del provvedimento adottato dal Questore di Verona in data 30 giugno 2023, con cui era stata disposta la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio pubblico per trenta giorni. Come sostenuto dal Collegio, infatti, ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS, rileva unicamente l’esigenza obiettiva di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, indipendentemente da ogni effettiva possibilità del titolare dell’esercizio pubblico di conoscere la pericolosità dei clienti o i loro precedenti penali. La ratio sottesa alla normativa è, infatti, l’effetto dissuasivo sui soggetti indesiderati, i quali da un lato sono privati un luogo di abituale aggregazione e dall’altro sono avvertiti della circostanza che la loro presenza in quel luogo è oggetto di attenzione da parte delle Autorità preposte, indipendentemente da ogni responsabilità dell’esercente.

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