Ripartenza scuola a Verona, Sboarina: «Siamo pronti»

Il 14 settembre torneranno sui banchi tutti gli studenti. L'amministrazione comunale di Verona fa il punto sulla ripartenza.

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Una macchina organizzativa senza precedenti, con investimenti importanti, nuove assunzioni di personale, riorganizzazione di spazi, refezione e trasporto. Senza trascurare l’aspetto pedagogico e senza aumentare le rette. Questa la promessa dell’amministrazione comunale di Verona in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Il 14 settembre torneranno sui banchi tutti gli studenti veronesi, tranne i piccolini dei nidi che hanno già ripreso l’attività il primo settembre.

Nell’anno scolastico zero del post Covid gli uffici comunali hanno lavorato tutta l’estate per adeguare le scuole e i servizi alle normative e ai protocolli sanitari, in sinergia con il Provveditorato, la Asl Scaligera, le aziende municipalizzate e tutte le realtà del mondo scuola.

Numeri

Fa capo al Comune le gestione dei nidi e delle materne comunali, a cui si aggiunge il servizio di refezione per le scuole primarie e secondarie. I Nidi comunali sono 24, più 9 strutture con posti convenzionati, per circa 1100 bambini da 0 a 3 anni. Il servizio di refezione scolastica viene effettuato: nelle 29 scuole dell’infanzia comunali (per 1872 bambini) e nelle 18 statali per 951 bambini; nelle 52 scuole primarie (7818 bimbi) e nelle 7 secondarie di primo grado (322 ragazzi). Complessivamente, il Comune dispone il servizio mensa per circa 11mila utenti, tra bambini piccoli e ragazzini fino alle scuole dell’obbligo.

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Rimborso rette e costi invariati

In marzo la giunta ha deciso la restituzione delle rette delle mense scolastiche per i mesi di chiusura delle scuole, restituzione già avvenuta. Inoltre, nei quattro mesi di Covid, i genitori dei bambini dei Nidi non hanno pagato la quota mensile che comprende retta e refezione; a queste famiglie è stata anche restituita la quota corrispondente all’iscrizione.

Uno sforzo economico per l’Amministrazione, che tuttavia ha ritenuto doveroso agire in tal senso vista la difficile situazione causata dall’emergenza sanitaria, un modo per aiutare le famiglie penalizzate dalla chiusura forzata delle scuole. Per quanto riguarda, invece, le rette dell’anno scolastico che sta per cominciare, non ci sarà nessun aumento a carico delle famiglie nonostante l’aumento dei costi dovuti all’applicazione dei protocolli sanitari.

Maggiori costi

È di 700mila euro la somma già investita dall’Amministrazione per dotare le scuole del materiale indispensabile per tutelare la salute di bambini, maestre, educatrici, operatori e per garantire alle famiglie la sicurezza degli spazi scolastici. Dal gel igienizzante alle mascherine, dalle tute monouso ai copriscarpa fino ai prodotti per la sanificazione che, viene costantemente garantita all’interno delle scuole ma anche nei cortili e nei giardini di pertinenza.

Nuove assunzioni

L’organico dei Nidi e delle materne comunali viene potenziato con un centinaio di nuove assunzioni, necessarie per garantire la massima tutela di bimbi e insegnati, oltre che la perfetta funzionalità dei servizi, a fronte delle nuove misure anti Covid.

Nello specifico, sono 12 le nuove maestre assunte a tempo indeterminato che presteranno servizio nella materne comunali; solo poche unità vanno a riempire posti scoperti in organico, la maggior parte è personale che si ritiene indispensabile nella nuova riorganizzazione scolastica. A supporto delle materne, sono chiamate anche 29 maestre supplenti annuali. Ai Nidi arrivano invece 68 nuove educatrici, un numero maggiore in virtù delle esigenze dei piccoli utenti di fascia 0-3 anni.

Organizzazione degli spazi

Ciascuna scuola ha già organizzato i propri spazi nel massimo rispetto dei protocolli sanitari e in base alle dimensioni di ogni plesso. Per il Comune il problema dell’acquisto di nuovi banchi monoposto non si pone, visto che sono in dotazione già da molti anni, per una scelta di carattere educativo e didattico ben precisa. I bambini, ai Nidi e alle materne, lavoreranno per piccoli gruppi, con attività anche all’esterno per mantenere sempre il distanziamento sociale.

Refezione

Il pasto può avvenire in due modalità, in mensa o in aula. Nel caso in cui i bambini si rechino in mensa, saranno attivati più turni, (primo turno 12-12.30, secondo 12.45 -13.15, terzo 13.30 -14), con un intervallo tra uno e l’altro per permettere agli operatori la sanificazione di tutti gli spazi. Nel caso del pasto in classe, i bambini riceveranno il vassoio sul proprio banco, che verrà prima sanificato. Quest’anno il pasto sarà formato da porzioni monouso, i bambini troveranno sul vassoio primo, secondo e contorno secondo menù stagionali che variano ogni cinque settimane. Saranno porzioni monouso anche la razione di pane e la bibita, eliminando quindi i contenitori cumulativi.

Trasporto

Circa 700 le domande pervenute dalle famiglie per usufruire del trasporto scolastico, che quest’anno verrà potenziato con un maggior numero di pulmini e il doppio delle operatrici in servizio sui mezzi. Ciò per coprire tutto il territorio e rispettare i protocolli, che per spostamenti di oltre 15 minuti prevedono una capienza dimezzata dei pulmini. La presenza di due assistenti sui mezzi è invece necessaria per non creare assembramenti al momento della discesa, quando i piccoli saranno accompagnati da un’operatrice direttamente nelle rispettive classi, mentre l’altra rimarrà sul pulmino con i piccoli non ancora arrivati a destinazione.

I commenti di sindaco e assessore

Ad illustrare il piano di rientro a scuola, il sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore all’Istruzione Daniela Maellare.

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Federico Sboarina

«È tutta estate che ci prepariamo a questo momento – ha detto il sindaco –. Abbiamo fatto un lavoro enorme, la ripartenza della scuola ci ha visti impegnati su più fronti, mettendo in moto una macchina organizzativa complessa ma efficace, per questo voglio rassicurare le famiglie che è stato fatto tutto il necesario. Anzi, di più. I bisogni delle famiglie sono una delle nostre priorità, in tale direzione vanno gli interventi già effettuati come il rimborso delle rette per i mesi in cui la scuola è stata chiusa. Ora ci aspetta una grande sfida, partiamo consapevoli che nulla è stato lasciato al caso, per far si che i nostri bambini possano tornare a scuola in sicurezza e serenità».

«La scuola riveste un ruolo fondamentale non solo all’interno delle famiglie per la conciliazione dei tempi, ma anche per la crescita personale dei nostri ragazzi, che hanno il diritto di tornare alla loro nuova normalità insieme ai compagni. Tra servizi dell’infanzia e refezione scolastica, il Comune gestisce circa 11 mila bimbi e ragazzini, un ‘popolo’ di giovanissimi per i quali abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse, senza badare a spese. I genitori possono stare tranquilli, i loro figli troveranno scuole sicure e personale formato e competente. Per noi è l’anno zero, ce la mettiamo tutta, ma qualche imprevisto lo mettiamo in conto. Perciò invierò nei prossimi giorni una lettera a tutte le famiglie in cui ci saranno i recapiti e i riferimenti a cui inviare eventuali segnalazioni».

«Abbiamo lavorato giorno e notte per redigere i protocolli in tempo reale, per dare avvio alle nuove assunzioni e sanificare tutte le scuole – ha detto l’assessore all’Istruzione Maellare –. Insieme ad Agec ed Amia sono stati fatti sopralluoghi in ciascuna struttura, per adattarla alle nuove esigenze. Ogni scuola è diversa, è stato necessario trovare soluzioni personalizzate, con progetti ad hoc per le refezione come per la distribuzione degli spazi. Sul lato organizzativo abbiamo davvero fatto tutto il possibile, tuttavia non abbiamo trascurato nemmeno l’aspetto pedagogico ed educativo, formando le educatrici ad nuovo modo di rapportarsi con i bambini, curando sempre di trasmettere serenità e tranquillità».