Riaperto in Borgo Venezia lo Studio Medico Penne Nere

Chiuso nel 2020 in piena pandemia, lo studio è di nuovo operativo a partire da oggi. Sarà aperto tutti i lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 10 alle 11 negli spazi della baita del Gruppo Alpini di Borgo Venezia.

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È stato inaugurato sabato mattina il nuovo Studio Medico Penne Nere, presidio sanitario gratuito allestito negli spazi della baita del Gruppo Alpini di Borgo Venezia. Grazie alla disponibilità di medici e infermieri volontari sarà aperto tutti i lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 10 alle 11.

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I servizi offerti

Lo studio medico presterà servizio sia ai soci alpini, sia agli abitanti della zona con precedenza a persone fragili o in difficoltà economica, per:

  • iniezioni intramuscolari e sottocutanee prescritte dal medico curante,
  • misurazione della pressione arteriosa,
  • medicazioni a piatto,
  • controllo del peso corporeo,
  • informazione sanitaria,
  • rimozione di punti di sutura,
  • iniezioni di gammaglobuline e vaccinazioni.

Inoltre, i medici volontari, tra cui cardiologi e chirurghi, mettono a disposizione anche le loro specialità.

Il ritorno dello Studio Medico Penne Nere

L’apertura dello Studio Medico è in realtà un ritorno, per quanto più strutturato e diversificato. In Borgo Venezia, infatti, fino al 2020, esisteva già dal ’95 l’ambulatorio infermieristico Penne Nere. A causa del Covid è rimasto chiuso per circa due anni e poi nuove normative ne hanno complicato la riapertura. Grazie alla proverbiale tenacia degli alpini e all’impegno di Lilt, con il suo presidente Sante Burati ora tra i medici volontari dello Studio, di Comune e Sesta circoscrizione, ora le difficoltà sono alle spalle e l’attività sanitaria riprenderà già da oggi.

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«È un traguardo molto importante che sancisce l’importanza delle baite alpine capillarizzate sul territorio, punti di riferimento e presidi a servizio del prossimo, impegnate oltre che a creare comunità anche in attività culturali, di protezione civile, promozione territoriale e ora anche sanitaria», riflette il vicepresidente vicario della Sezione di Verona dell’ANA David Favetta.

Il servizio sanitario offerto è completamente gratuito, e punta ad ampliarsi. «Attualmente abbiamo sei medici e sei infermieri volontari a disposizione per 4 giorni a settimana ma se altri sanitari volessero farsi avanti siamo pronti ad ampliare il servizio», spiega Giampaolo Sancassani, capogruppo degli alpini di Borgo Venezia ricordando gli esordi dell’ambulatorio.

La cronistoria dell’ambulatorio

  • Il 1° aprile 1995 l’inaugurazione della nuova baita del Gruppo Alpini di Borgo Venezia in via Casorati;
  • il 4 dicembre dello stesso anno, l’inaugurazione del presidio sanitario annesso alla baita stessa come deciso con lungimiranza dal Direttivo del Gruppo guidato da Armando Gagliardo e coadiuvato da Plinio Fenzi, instancabile medico alpino.
  • Negli anni, con l’acquisto di un elettrocardiografo, è stato possibile effettuare periodiche visite ai componenti della Protezione Civile dell’ANA Verona;
  • Infine, grazie all’impegno dimostrato in dieci anni di attività, nel 2006 al Gruppo Alpini di Borgo Venezia è stata conferita la prestigiosa onorificenza di “Alpino dell’anno”.

Al taglio del nastro hanno partecipato autorità civili e militari cittadine tra cui l’assessora alla Salute Elisa La Paglia, la presidente della sesta circoscrizione Rita Andriani, alcuni consiglieri comunali tra cui Carlo Beghini, Antonio Lella e Alberto Bozza che ha portato anche i saluti del consiglio regionale.

«È un servizio di prossimità davvero importante reso possibile grazie all’impegno degli alpini e dei medici e infermieri volontari che mettono a disposizione la propria professionalità», è intervenuta l’assessora La Paglia.

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