Petizione blocco Euro 3 a tremila firme. Tosi: “Sboarina modifichi ordinanza”

Hanno chiesto al sindaco di modificare l’ordinanza e revocare il blocco per i diesel Euro 3 i consiglieri di Fare! guidati dall’ex sindaco Flavio Tosi che stamane in conferenza ha presentato la petizione lanciata a inizio mese firmata da 3mila cittadini. Bozza: “Presto nostra mozione in Consiglio comunale”. 

Oltre 3mila le firme raccolte dalla petizione lanciata a inizio mese da lista Fare! di Flavio Tosi contro il blocco delle auto diesel Euro 3. A presentare i numeri stamane, durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri, lo stesso Tosi insieme ai consiglieri Alberto Bozza, Patrizia Bisinella e Paolo Meloni, che, alla luce delle firme, hanno chiesto al sindaco Sboarina di revocare il blocco e modificare l’ordinanza.

“Il blocco agli euro 3 non ha nessun senso, la mia amministrazione si è sempre rifiutata di emettere un’ordinanza del genere, nonostante le direttive della Regione fossero le medesime. Tra l’altro in questi giorni di diluvio universale il livello di polveri sottili è calato e non si capisce perché mantenere il divieto” ha detto Tosi. “Al limite si trovino delle forme più congrue di limitazione, per esempio una soluzione di mediazione è mettere delle “finestre” nelle quali si possa circolare, perché ora si sta recando danno a lavoratori, piccoli imprenditori e famiglie, soprattutto dei ceti meno abbienti che non possono cambiare il veicolo. Tra l’altro faccio presente che il centrodestra di Legnago ha chiesto come noi di modificare l’ordinanza. – continua il consigliere – Inoltre va modificato il comma che deroga dal blocco le targhe dei veicoli stranieri. Capisco le auto dei turisti, ma per veicoli s’intendono anche i camion stranieri che a differenza di quelli italiani possono circolare. Questa è una discriminazione. Si tenga conto che solo dallo scalo merci partono ogni giorno 500 tir italiani di Tecnoservice, Galtarossa e Fedrigoni”.

Alla petizione, che ha raggiunto i 3mila firmatari tra moduli online e cartacei, “sarà allegata a una mozione che presenteremo presto in Consiglio Comunale” ha affermato Bozza.

“La raccolta firme non si ferma. – ha dichiarato Patrizia Bisinella – I moduli continuano a circolare tra i cittadini allibiti dall’ordinanza. Un’ordinanza comunicata e applicata dalla sera alla mattina e che ha creato allarme sociale tra i cittadini meno abbienti, che hanno avuto difficoltà a organizzarsi da un giorno all’altro. La gente tra l’altro si è risentita per la violazione della privacy che contiene l’ordinanza quando chiede di mostrare il proprio Isee per aver diritto alla deroga”.

Meloni ha poi rincarato la dose: “Ieri un piccolo artigiano di mia conoscenza ha chiuso la sua attività. Uno dei motivi è che non si può permettere di sostituire il proprio camion euro 3”.