Papa Francesco a Verona, il presidente Zaia: «Bentornato!»

Dopo la visita a Venezia di poche settimane fa, il Santo Padre torna in Veneto questo sabato, a Verona. Il saluto del presidente Luca Zaia.

Papa Francesco a Venezia con il presidente del Veneto Luca Zaia
Papa Francesco a Venezia (28 aprile 2024)

«Con ancora vive le emozioni dell’incontro di alcune settimane fa a Venezia, sono onorato di dare nuovamente, e con la stessa emozione, il benvenuto nel Veneto a Papa Francesco. Due occasioni così ravvicinate nella nostra Terra rappresentano un fatto veramente eccezionale per un evento storico di per sé come è la visita del Pontefice. Ancora una volta sono certo di dare voce a tutti i Veneti nel dire: Bentornato!».

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia saluta l’arrivo di Papa Francesco, questo sabato a Verona.

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«Pace è il messaggio ricorrente negli interventi del Santo Padre, un insistente monito contro i tanti focolai di guerra che negano questa aspirazione umana, ed è anche il tema anche ufficiale di questa visita – sottolinea il Governatore -. Ne siamo onorati, nella consapevolezza che Verona, come Venezia, è uno dei luoghi simbolo che possono dare un valore aggiunto per questo appello universale. Se Venezia, infatti, è culturalmente il ponte tra Occidente e Oriente, il territorio scaligero è geograficamente e storicamente il crocevia tra culture e popolazioni da Nord a Sud, quelle che lungo l’Adige trovano il collegamento diretto tra l’Europa centrale e la Pianura Padana. Questo è il Veneto: una terra d’incontro, di scambi, di relazioni».

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Prosegue il Presidente: «La visita di Papa Francesco confermerà che il Veneto è terra di Pace. Non solo perché lo dice il Leone Marciano nella bandiera ma anche perché ha subito troppo spesso nella storia il dramma della guerra. Le colline, le montagne e le campagne che un tempo sono stati teatri di morte, oggi, per la nostra regione, sono ragioni di vita e di benessere. Così come le città nel secolo scorso, ridotte a macerie dalle bombe sono centri di studio e di progresso. Come Veneti, figli di una terra che ha conosciuto secoli di miseria e un’emigrazione massiccia verso tutti i continenti, possiamo consapevolmente dire che la prosperità di oggi, se pur messa alla prova negli ultimi anni, è maturata con tanto e duro lavoro dei nostri genitori soltanto nel periodo di pace più lungo che abbiamo conosciuto. Pace e lavoro sono il motore che ha consentito alla nostra regione di diventare uno dei distretti produttivi più importanti e avanzati al mondo. Un traguardo, però, che non ha reso la società veneta indifferente ai bisogni di chi è rimasto indietro perché nel suo dna ha conservato le radici nella cultura cristiana fino a farne un principio identitario in cui oggi si riconoscono non solo i credenti ma anche i laici in un patrimonio di storia comune. La visita di Papa Francesco a Verona supera il valore religioso dell’evento e rappresenta un altro grande capitolo di questa storia».

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