Nuove riaperture con l’ordinanza regionale: ecco cosa e come

Pubblicata ieri sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto la nuova ordinanza firmata dal presidente Luca Zaia. Da domani ripartono cinema e spettacoli, da venerdì le discoteche, ma si potrà ballare solo all'aperto.

Teatro nuovo Verona riaperture in Veneto
Il Teatro Nuovo in tutto il suo fascino visto dal palchetto centrale

Pubblicata ieri sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto la nuova ordinanza del Presidente della giunta regionale, la numero 59 del 13 giugno 2020. Il documento fissa le date e le regole per le nuove riaperture fra 15 e 19 giugno.

L’ordinanza ha effetto fino al 10 luglio. Per quella data, ha spiegato Zaia, dovrebbero arrivare nuove norme a livello nazionale, per cui seguiranno gli aggiornamenti regionali.

Scarica l’ordinanza e gli allegati

Leggi anche: Zaia: «Il virus c’è ancora, rispettare le misure minime»

Norme generali

In generale, per l’accesso ai vari luoghi, che siano teatri, fiere o spazi congressuali, le linee guida prevedono che sia visibile un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione del contagio, anche per ospiti stranieri, e la disponibilità in più punti di prodotti per l’igiene delle mani. Potrà essere inoltre rilevata la temperatura corporea.

Per l’accesso è richiesta una riorganizzazione degli spazi, al fine di evitare assembramenti e garantire un metro di separazione per gli utenti che devono restare distanziati. Se possibile, organizzare percorsi separati per entrata e uscita e privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per 14 giorni.

Sarà necessario assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Riaperture dal 15 giugno

Cinema e spettacoli

Riaprono dal 15 giugno sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti, produzione lirica, sinfonica, orchestrale, teatrale, coreutica, spettacoli musicali.

I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo di un metro, sia ai lati, sia davanti e dietro, oppure essere separati da divisori. Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso al raggiungimento del posto e nei momenti in cui ci si allontana dal posto.

Per spettacoli al chiuso, il numero massimo di spettatori è 200, per quelli all’aperto sale a mille. Deroghe regionali sono possibili per gli spazi più ampi, come nel caso dell’Arena.

Ulteriori norme sono specificate nell’allegato 1.

IMAGO ECONOMICA 2020 cinema teatri riaperture in veneto

Riaperture dal 19 giugno

Sagre e fiere locali

Da venerdì 19 giugno potranno ripartire le attività delle sagre.

Se presenti, eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tra le sedute di almeno un metro o tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree.

Discoteche e locali assimilabili

Dal 19 giugno ripartono anche le attività relative a discoteche e ad altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento, in particolar modo serale e notturno e per eventuali servizi complementari quali ristorazione, produzioni musicali, spettacoli.

Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1 metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo.

Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi.

L’attività del ballo in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, ecc.).

Ogni oggetto fornito agli utenti (es. apribottiglie, secchielli per il ghiaccio, etc.), dovrà essere disinfettato prima della consegna.

Congressi e grandi eventi fieristici

Il numero massimo dei partecipanti all’evento dovrà essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per poter ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale.

Nelle sale convegno, garantire l’occupazione dei posti a sedere in modo da favorire il distanziamento minimo di almeno 1 metro; tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Il tavolo dei relatori e il podio per le presentazioni dovranno essere riorganizzati in modo da consentire una distanza di sicurezza che consenta a relatori/moderatori di intervenire senza l’uso della mascherina.

I dispositivi e le attrezzature a disposizione di relatori, moderatori e uditori (es. microfoni, tastiere, mouse, puntatori laser, ecc) devono essere disinfettati prima dell’utilizzo iniziale verificando che siano disconnessi dal collegamento elettrico. Successivamente devono essere protetti da possibili contaminazioni da una pellicola per uso alimentare o clinico da sostituire possibilmente ad ogni utilizzatore.

Sale slot, sale giochi, sale bingo

Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale.

Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti.

Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).

Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

Dal 25 giugno

Attività sportive con contatto

Dal 25 giugno 2020 è consentito lo sport di contatto nel rispetto delle linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio o delle linee guida regionali pubblicate sul sito internet regionale. Tale data potrà essere anticipata in caso di raggiungimento dell’intesa con il Ministero della Salute.

Comportamenti individuali generali

In Veneto è obbligatorio usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi.

Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i soggetti che interagiscono con questi ultimi.

Nello spostamento in auto si applicano le disposizioni relative al luogo di lavoro se lo spostamento avviene nell’ambito dell’attività lavorativa. Negli altri casi, è obbligatorio l’uso della mascherina laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. Negli spostamenti in motociclo i passeggeri devono usare protezioni delle vie respiratorie e delle mani.

Rimangono vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi.

Adeguamenti della disciplina

Diverse altre attività già riavviate, dalla ristorazione al turismo, dal commercio ai servizi alla persona, sono svolte secondo le specifiche descritte nell’allegato 1.