Non c’è pace per il Carnevale di Verona: continua lo scontro

Secondo Traguardi «sul Carnevale atteggiamento provocatorio e polemico». Il Comitato Bacanal ribadisce la necessità di rispettare le norme di sicurezza.

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Dopo la sfilata dei carri del Venardi Gnocolar, il Comitato Bacanal del Gnoco ha annullato anche la cavalcata di Tomaso da Vico, prevista per oggi pomeriggio.

«Ci amareggiano queste decisioni improvvise di cancellare all’ultimo minuto dei riti imperdibili per tantissimi cittadini e cittadine. Ma ci amareggia ancora di più l’atteggiamento inspiegabilmente polemico e provocatorio del presidente del Bacanal Valerio Corradi» dicono dal movimento civico Traguardi, membro della maggioranza dell’amministrazione Tommasi.

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Da Traguardi criticano anche le modalità con cui è stata chiesta una data alternativa per la sfilata: «Il Comitato Bacanal sa bene che il Comune ha fatto di tutto per garantire lo svolgimento del Carnevale veronese, accompagnando gli organizzatori passo dopo passo e arrivando persino a convocare una seduta straordinaria della Giunta per integrare in tempo utile per la sfilata dei carri la documentazione richiesta dal Cosp. Si può forse definire tutto questo una “mancanza di collaborazione”? Lo chiediamo al Bacanal, che oltretutto, pur avendo fatto pervenire la richiesta “a mezzo stampa” e non per vie ufficiali, ha comunque ottenuto la disponibilità del Comune a cercare una soluzione alternativa».

Concludono da Traguardi: «Dopo il via libera da parte delle autorità competenti, la decisione di annullare l’evento poteva essere presa soltanto dal Bacanal e così è stato, infatti, anche per la cavalcata di Tomaso Da Vico. Chi ha fatto queste scelte può spiegare chiaramente alla città cos’è accaduto, oppure decidere di non farlo, ma senza arrampicarsi sugli specchi e soprattutto senza scaricare la responsabilità su qualcun altro».

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Le spiegazioni del Bacanal

Sull’annullamento della sfilata dei carri di venerdì, il presidente del Comitato Bacanal Valerio Corradi ha pubblicato sui social un video in cui spiega le motivazioni. Nonostante in passato non sia mai stata cancellata la sfilata – spiega – dal 2017 le norme di sicurezza sono state irrigidite a livello nazionale. Per questo non è stato possibile far partire la sfilata sotto la pioggia, secondo Corradi.

«Qualcuno ha ricordato che anche il Comune di Verona ha dato una mano. Certo ha fatto i salti mortali per questo evento: ma ha fatto il suo dovere come anche le forze dell’ordine, come noi che abbiamo pagato 60 steward, allestito la tensostruttura a San Zeno» ha aggiunto.

«Grazie alla Prefettura, grazie al Comune, al Ministero e alla Regione. Questa però non è l’ora delle polemiche. Il colpevole non c’è, nessuno voleva annullare questo evento» ha ribadito Corradi.

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