Tra gli ospiti della terza edizione del workshop di Verona Network dedicato all’ambiente “Salute e benessere. Come sta Verona?” anche Bruno Tacchella, presidente di Amia. Aria, acqua, ambiente e mobilità i temi caldi del dibattito, tutti legati in modo stretto alla gestione dei rifiuti.

Come sta Verona, secondo Amia?

«Salute e benessere fanno rima con Amia, settore ambiente, settore ecologia, rispetto di dove viviamo, dove tutti i giorni condividiamo le aree pubbliche del comune di Verona. Che siano verdi o attrezzate, la cura di Amia è sempre costante. È nostro dovere dare il meglio, dall’igiene alla differenziazione corretta dei rifiuti».

Il bilancio di Amia è stato finalmente positivo. Verso quali obiettivi sta guardando ora l’azienda?

La settimana scorsa abbiamo avuto gli ultimi dati sul bilancio e siamo molto soddisfatti. Siamo già partiti da qualche settimana con la programmazione degli investimenti e di miglioramento dell’igiene urbana della città. Partiremo entro primavera coi cassonetti intelligenti, avremo inizialmente una zona campione: secco e umido con tessera per l’apertura dei bidoni. Porta a porta per carta e plastica. Con questo cercheremo di migliorare la differenziata andando a spendere meno soldi in discarica e quindi reinvestendo il denaro sulla città, a beneficio di tutti.

Il capitolo “in house” è molto discusso dalle varie forze politiche: qual è la vostra opinione in merito?

Noi ne siamo promotori. Abbiamo già avuto degli incontri, sia in Comune, che con l’Agsm. Abbiamo avuto la settimana scorsa un incontro con il responsabile della Roland Berger, e stiamo studiando in quale sia la forma migliore per la società, per non perdere redditività e patrimonio delle aziende.

È la carta vincente per la città?

Per quello che riguarda Amia sicuramente sì, perché a noi interessa espanderci in altri comuni. Ci interessa fare bene il nostro lavoro sulla città, invece di fare gare per gas o energia elettrica, accorpamenti e fusioni che devono essere gestiti da grandi compagnie che hanno questo interesse. Invece per noi, rimanendo sotto la gestione diretta del comune di Verona, cureremo al massimo proprio con l’amministrazione tutto quello che riguarda la città, il verde, la pulizia, l’igiene.

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