In tre erano stati fermati nei giorni scorsi con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del clochard che è stato aggredito e poi bruciato vivo lunedì mattina, in stazione a Villafranca. Ora però emergono alcuni particolari, grazie alle varie testimonianze, che lascerebbero pensare come tutto sia stato scatenato da un motivo banale: una sigaretta negata. E non sarebbe la prima volta che una persona viene ridotta in fin di vita, o addirittura uccisa, per una ragione simile. L’uomo ha riportato infatti lesioni importanti, polifratture facciali e craniche, ma anche ustioni gravissime agli arti inferiori. Al momento il quarantaduenne di origine rumena è ancora ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Borgo Trento, ancora in stato di coma.