Pm10, i divieti continuano fino a giovedì

Vengono mantenuti, fino a giovedì 6 febbraio compreso, i divieti previsti per il raggiungimento dell’allerta arancio per le Pm10.

Smog pm10 verona zai traffico

Vengono mantenuti, fino a giovedì 6 febbraio compreso, i divieti previsti per il raggiungimento dell’Allerta 1 – arancio per lo sforamento del livello di Pm10 in città, fissato a 50 microgrammi/metro cubo.

Verona, oltre a Belluno, è l’unico capoluogo veneto che rimane nella fascia di allerta arancio. Venezia, Padova, Rovigo, Vicenza e Treviso, infatti, da domani sono in allerta rossa, per effetto del superamento dei limiti di polveri sottili per più di dieci giorni consecutivi.

L’attuale situazione è aggravata dal ristagno dell’umidità in pianura. Tuttavia, tale situazione dovrebbe cessare martedì, quando il Veneto sarà lambito da una depressione di origine artica che porterà modeste precipitazioni più probabilmente sui monti, ma soprattutto un netto cambio d’aria per il significativo rinforzo dei venti.

Fino a giovedì 6 febbraio, quindi, prossimo giorno di emissione del nuovo bollettino da parte di Arpav, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare i veicoli diesel Euro 4 (categoria M), esclusi i mezzi di trasporto pubblico. Si tratta di un provvedimento automatico, previsto dal Nuovo Accordo del Bacino Padano.

Per rientrare al livello verde sono necessari due giorni consecutivi di concentrazioni misurate al di sotto del valore limite, nei quattro precedenti il giorno di controllo. Il bollettino Arpav oggi ha registrato, alla stazione fissa situata al Giarol Grande, una concentrazione di Pm10 pari a 59 microgr/mc nella giornata di domenica 2 febbraio,  68 microgr/mc sabato 1 febbraio, 53 microgr/mc venerdì 31 gennaio e 37 microgr/mc giovedì 30 gennaio.

Il provvedimento si aggiunge alle misure preventive antismog già in vigore sul territorio comunale: il divieto di circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli benzina euro 0 e 1 e per i veicoli diesel fino agli euro 3; divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto di spandimento di liquami zootecnici.

Tutti i divieti saranno visibili sui pannelli a massaggio variabile presenti sul territorio comunale e sul portale del Comune, dove sono specificate anche le 33 deroghe in vigore.

Per quanto riguarda la deroga basata sul modello Isee, sarà sufficiente presentare l’autocertificazione. Si informa che il bollettino dei livelli di allerta per il PM10 è redatto e pubblicato da Arpav a questo link.

Arpav mette a disposizione anche una mappa di previsione delle concentrazioni di polveri sottili per i giorni seguenti.

È possibile essere aggiornati sul livello di allerta del PM10 nei Comuni del Veneto utilizzando il servizio di messaggistica istantanea Telegram. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l’App Telegram sul proprio dispositivo e cercare dal motore di ricerca interno all’applicazione l’utenza @AllertaPM10VenetoBot.

Tutte le informazioni sul sito del Comune.