Pasetto (+Europa): «Tagliare gli alberi è un crimine contro l’umanità»

Torna sul tema del taglio degli alberi in città Giorgio Pasetto, membro dell’Assemblea di +Europa oltre che presidente dell’associazione locale Area Libera.

Giorgio Pasetto +Europa
Giorgio Pasetto

Torna sul tema del taglio degli alberi in città Giorgio Pasetto, membro dell’Assemblea di +Europa oltre che presidente dell’associazione locale Area Liberal. Solo pochi giorni fa aveva causato diverse reazioni da parte dei cittadini il taglio degli alberi in zona stadio, con la deroga approvata dal Comune visto il periodo di nidificazione.

«In un momento in cui sempre più a livello mondiale, ed anche italiano, c’è un’attenzione come mai alle sfide per tutelare l’ambiente, la “mal-gestione” del taglio degli alberi è un altro segnale di come questa Amministrazione comunale agisca senza coscienza dei tempi e delle nuove necessità sociali».

«Gli alberi sono un patrimonio dell’umanità. Vorrei definire il mancato rispetto degli alberi, soprattutto nelle città sempre più spoglie di verde e sempre più inquinate, come un crimine contro l’umanità» così definisce le vicende di questi giorni Giorgio Pasetto.

«Gli alberi assolvono almeno quattro funzioni fondamentali. Costituiscono un polmone verde che abbatte l’anidride carbonica e ripuliscono l’aria, svolgono una funzione preventiva sulla salute dei cittadini creando anche un eco-ambiente più adatto per gli animali a partire dall’avifauna, regalano ombra e fresco soprattutto nelle estati torride come questa e, per finire, rappresentano un abbellimento estetico per centro e quartieri periferici».

«Mi schiero contro questi abbattimenti portati avanti in maniera confusionaria e dilettantesca» è la posizione ribadita da Pasetto.

«Forse la classe dirigente politica di questa città, assieme a quella nazionale, dovrebbe rendersi conto che le vere priorità per i cittadini sono ben altre rispetto all’aizzare l’odio sociale sempre verso nuovi soggetti» conclude l’esponente di +Europa. «La protezione dell’ambiente e una nuova coscienza ecologica per città più sostenibili sono un tema con cui i politici a partire da quelli veronesi si dovrebbero confrontare, anzi avrebbero dovuto confrontarsi da tempo».