L’ex campo di concentramento di Montorio “salvo” dall’asta

La notizia arriva dal sito dell'Associazione montorioveronese.it, che il 2 agosto aveva presentato un'interrogazione in Senato per chiedere di togliere l'immobile dall'asta e darlo in proprietà al Comune di Verona.

Ritirati dalla vendita all’asta indetta dall’Agenzia del Demanio, Direzione Regionale del Veneto, la IV Torre Massimiliana, sulle Torricelle, l’ex casa canonica di Avesa e l’ex palazzina militare DAT (Difesa area territoriale) “La Colombara” ovvero, l’ex campo di concentramento di Montorio. A darne notizia è l’Associazione montorioveronese.it.

Gli immobili veronesi, individuati a giugno 2019 insieme ad altre 420 proprietà dello Stato, sarebbero andati all’asta nell’ambito del piano di cessione di immobili pubblici non utilizzati per finalità istituzionali.

Per salvare dalla vendita gli immobili, il 2 agosto scorso l’associazione aveva depositato in Senato un’interrogazione al Ministro delle Finanze Giovanni Tria, con primo firmatario il parlamentare veronese Vincenzo D’Arienzo e la senatrice a vita e superstite dell’Olocausto Liliana Segre, per chiedere che l’area non venisse messa all’asta ma, al contrario, diventasse di proprietà del comune e luogo della memoria.

«Il prossimo passo – si legge sul sito montorioveronese.it – sarà quello di poter ottenere, relativamente al Campo di Concentramento di Montorio (DAT “La Colombara”), dal Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio la dichiarazione di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico».

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