A Montorio, in prossimità di Via del Vegron, c’è un vecchio casolare che avevamo visitato nel gennaio dello scorso anno. Secondo diversi testimoni ancora in vita questo edificio sarebbe stato utilizzato come campo di concentramento per gli ebrei, tra il ’43 e il ’44. Oggi si chiede che questa area di proprietà demaniale, possa passare nelle mani del Comune, che poi provvederà ad utilizzarlo come luogo della memoria.

Così è stata depositata al Senato un’interrogazione al Ministro delle Finanze Giovanni Tria, con primo firmatario il parlamentare veronese Vincenzo D’Arienzo, ma anche la senatrice a vita e superstite dell’Olocausto Liliana Segre, per chiedere che l’area non venga messa all’asta.

Tutto era cominciato due anni fa quando l’associazione Montorioveronese.it aveva incrociato i dati e le informazioni di alcuni testimoni ancora in vita, ricostruendo così una pagina della storia veronese ancora oscura.

Obiettivo dell’associazione, quindi di Roberto Rubele, Cristian Albrigi ed Alberto Speciale, è creare un luogo della memoria, dedicato ad enti, associazioni, e scuole. Sarà necessario infatti rimettere in ordine tutto, dallo sfalcio della vegetazione infestante alla messa in sicurezza dell’edificio. Per questo l’associazione è in cerca di un finanziamneto per restaurarlo e metterlo a disposizione di tutti.