Domenica una camminata per il Parco della Lessinia

Organizzata per domenica 26 gennaio una camminata da Conca dei Pàrpari a San Giorgio per dire no alla riduzione dei confini del Parco della Lessinia.

Aree tagliate dal Parco della Lessinia in rosso
Aree tagliate dal Parco della Lessinia in rosso

Una camminata per dire no alla riduzione di oltre 1.700 ettari di area protetta del Parco Naturale Regionale della Lessinia. È questo l’invito che i promotori della lettera firmata ad oggi da 123 associazioni contro la riduzione del Parco della Lessinia fanno alla cittadinanza per domenica 26 gennaio.

Il corteo prenderà il via alle 10 da Conca dei Pàrpari nel comune di Roveré Veronese per arrivare, dopo due ore di percorso a piedi su strade comunali tra le malghe, a San Giorgio di Bosco Chiesanuova. Un cammino per esprimere l’opposizione alla proposta di legge n. 451 presentata dai consiglieri regionali Stefano Valdegamberi, Alessandro Montagnoli ed Enrico Corsi che prevede la riduzione del 17% dell’area del Parco che la Regione Veneto ha istituito nel 1990.

«Un taglio ancora più doloroso, e per certi versi incomprensibile, se si considera che il 30 gennaio il Parco Naturale Regionale della Lessinia, che si estende per 10.201 ettari nelle province di Verona e di Vicenza, compirà trent’anni» dicono gli organizzatori della camminata. «Porta infatti quella data la legge istitutiva che la Seconda Commissione ha già deliberato di modificare nella seduta del 16 gennaio scorso, togliendo dal Parco un’ampia porzione di territorio di malghe e di contrade dell’alta Lessinia e i tre vaj: preziosi ambienti per la conservazione della flora e della fauna, corridoi ecologici verso la pianura, polmoni boschivi della Lessinia e delle colline veronesi».

«Una proposta che ha scatenato un’ondata di condivisioni e di appelli per non ridurre il Parco – sottolineano gli organizzatori – e che ha coinvolto 123 associazioni, che a loro volta rappresentano circa 400.000 associati, tra cui 23 associazioni della Lessinia, 63 di Verona e provincia, e altre 37 tra cui il CAI Veneto, la Federazione Speleologica Veneta, la SAT Centrale, Mountain Wilderness, fino al CAI Italia – Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano e la Società Speleologica Italiana.

La proposta di legge prevede il taglio dell’area protetta (in rosso nella mappa) nel territorio di 18 malghe: Malga Fanta, Malga Preta di Sopra e Malga Pealda Bassa nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo, Malga Spazzacamina nel comune di Erbezzo, delle malghe Crenzi, Vigna, Baston, Brol, Broletto, Moscarda, Saibe, Belfiore di Qua, Belfiore di Sotto, Bosco, Osteria degli Spiazzoi, Bagorno nel comune di Bosco Chiesanuova, Malga Pigarolo nel comune di Roveré Veronese e Malga Lobbia nel comune di Selva di Progno. Il taglio dell’area protetta interesserà anche il territorio delle contrade Rollo, Zamberlini, Tinazzo, Tracchi e Squaranton e di San Giorgio nel comune di Bosco Chiesanuova e del Monte Spilecco nel comune di Vestenanova. Inoltre la proposta di legge se approvata toglierà dal Parco della Lessinia i vaj: Vajo dei Falconi, a sud di località La Fontanella nei comuni di Sant’Anna d’Alfaedo ed Erbezzo, il Vajo dell’Anguilla, a sud del Ponte dell’Anguillara nei comuni di Erbezzo e Bosco Chiesanuova e il Vajo di Squaranto, a sud di Malga Bosco nei comuni di Bosco Chiesanuova e Roveré Veronese.

I promotori della Camminata per il Parco della Lessinia invitano i partecipanti ad attrezzarsi con abbigliamento e scarpe da montagna adatte anche in caso di terreno coperto da neve, a non utilizzare oggetti monouso di plastica o di altro materiale non biodegradabile, a riportare con sé eventuali rifiuti, a non esporre bandiere politiche e associative.

Il luogo di arrivo a San Giorgio è accessibile anche a persone con difficoltà o disabilità motorie. La conclusione è prevista alle 12 circa. La camminata è libera e non accompagnata, ognuno vi partecipa sotto la propria responsabilità e si svolgerà anche in caso di maltempo.

Per fornire le informazioni ufficiali sull’evento e sulle iniziative per dire no alla riduzione del Parco della Lessinia, è stata aperta la pagina Facebook “Lessinia Futura” ed è attivo l’indirizzo email lessiniafutura@gmail.com.

Sul tema sono intervenuti anche i deputati Diego Zardini e Francesca Businarolo. «Per controllare le specie come i cinghiali non serve ridurre l’area protetta e danneggiare la biodiversità», denuncia il deputato veronese Diego Zardini. «Basterebbe approvare le modifiche al Piano ambientale e redigere la Valutazione ambientale strategica. Documenti che attendiamo dalla Regione Veneto da molti anni e non si capisce perché non li abbia ancora portati a termine. Perché la Lega non vuole risolvere il problema dei cinghiali con gli strumenti già possibili ma propone invece si ridurre il Parco? Quale scopo nascondono? Tenuto conto che la Regione Veneto ha una percentuale di superficie protetta sotto la media nazionale, le aree protette andrebbero aumentate, valorizzate e sostenute».

«Non penso che si debba ricordare, a chi rappresenta il nostro territorio e lo ama, il valore ambientale, storico-culturale, economico del Parco» dice Francesca Businarolo, deputata M5S e presidente della commissione giustizia della Camera. «In assoluta controtendenza rispetto agli altri paesi europei e a una sensibilità diffusa a livello mondiale, la proposta di legge comporterebbe, se approvata, una restrizione dell’area protetta di circa il 20% del territorio del suo territorio. Si tratterebbe del primo caso in Europa».

Camminata per il Parco della lessinia