Crollo della natalità a Verona, Grigolini: «Urgente intervenire per le famiglie»

A parlare è il presidente di Famiglia è Futuro, Filippo Grigolini, all'indomani dei dati pubblicati dal comune scaligero riguardo il calo della natalità a Verona.

grigolini

Natalità in calo anche a Verona. È quello che è emerso ieri durante la conferenza stampa indetta dall’Assessore Francesca Toffali ad un mese e mezzo dal conferimento della delega alle politiche demografiche.

Sui dati allarmanti che riguarda la città scaligera, tra cui il saldo naturale tra nascite e morti negativo dal 1978, è intervenuto anche il presidente di Famiglia è Futuro, Filippo Grigolini: «Progettiamo stadi avveniristici che resteranno vuoti molto presto, realizziamo strutture di trasporto pubblico spendendo centinaia di milioni che saranno usati solo da anziani, progettiamo parchi verdi che saranno usati per la siesta di ultrasessantenni! In realtà invece si conferma l’urgenza di intervenire concretamente per le famiglie afferma Grigolini – sono solo 1.910 i nati nel comune di Verona nel 2018. 33 in meno del 2017, proseguendo un trend inesorabilmente negativo che, numeri alla mano, ha visto calare il numero dei nati del 20,5%: dieci anni dopo mancano all’appello quasi 500 nuovi veronesi all’anno. Dai dati del Comune di Verona infatti nel 2009 i nati erano 2.403 contro i 1.910 del 2018. Calo preoccupante che purtroppo sembra interessare solo a parole o in prossimità di scadenze elettorali. È triste dirlo, ma lo avevamo detto: la città sta morendo».

«Ciò che ci rammarica di più leggendo questi dati – afferma Andrea Cona consigliere in terza circoscrizione – è l’assenza di una reale svolta politica, economica e sociale dell’amministrazione comunale, l’attuale come le precedenti del resto. Nulla si è fatto e si sta facendo per incentivare la nascita, la crescita e lo sviluppo delle famiglie veronesi. Si pensi agli incentivi per i giovani sposi, il sostegno economico per i nuovi nati, le rette degli asili nido, l’adeguamento delle tariffe comunali delle utenze municipali, dei trasporti pubblici, delle mense scolastiche. Solo un timido recente approccio al fattore famiglia, limitato però alla sola partecipazione ai centri estivi. Troppo poco».

«Investire nella Famiglia diventa indispensabile – afferma Antonio Zerman vice presidente di Famiglia è Futuro, consigliere nella seconda Circoscrizione, attento alle dinamiche demografiche – perché crea occupazione, genera il futuro, lo sviluppo e il benessere di una città. È necessario pianificare un progetto complessivo a medio termine di politiche familiari, dall’accesso ai servizi, al tempo libero, alla cultura al turismo. Auspichiamo quindi – prosegue – che gli amministratori affrontino con coraggio e lungimiranza questa emergenza, promuovendo iniziative in tutti i settori che favoriscano la formazione delle famiglie e la nascita e crescita dei figli. Ne va del bene di tutta la città».

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