Cori razzisti, la Rete degli studenti: «Verona è molto di più»

Gli studenti hanno deciso di lanciare una serie di volantinaggi davanti agli istituti Maffei, Einaudi, Cangrande, Pindemonte e Montanari per dire che «non è questa la Verona che vogliamo».

volantino rete studenti
Il volantino distribuito dalla Rete degli studenti

Presa di posizione da parte della Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari riguardo al presunto episodio di razzismo nei confronti di Balotelli verificatosi domenica scorsa in occasione della partita tra Hellas e Brescia.

Gli studenti hanno deciso di lanciare una serie di volantinaggi davanti agli istituti Maffei, Einaudi, Cangrande, Pindemonte e Montanari per dire che «non è questa la Verona che vogliamo».

«La scelta dell’amministrazione di non condannare l’episodio razzista avvenuto durante la partita di domenica e la mozione presentata dal consigliere Bacciga per impegnare il comune a querelare chiunque “infami” Verona sono sintomi di un problema ben più grande. – si legge nel comunicato stampa inviato dalla Rete degli studenti – Si preferisce sminuire un episodio gravissimo, che ha trovato rilievo anche sul livello nazionale, definendolo una goliardata, invece di prendere nettamente posizione».

«Riteniamo la scelta dell’amministrazione pericolosa – dichiara Camilla Velotta, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona – Verona non è razzista, ma proprio per questo bisogna essere chiari nel condannare episodi come questo. I razzisti vanno isolati, non protetti: è questo che rischia di infamare la città, chi copre comportamenti inaccettabili».

«Gravissima la posizione dell’amministrazione che non rispecchia affatto l’opinione dei cittadini veronesi. La mozione presentata si definisce come l’ennesimo tentativo per zittire e sminuire chi mette in evidenza verità scomode» spiega Deborah Fruner dell’Udu Verona.

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Il volantino distribuito dalla Rete degli studenti

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