Cori, Daspo anche a Castellini

Per cinque anni non potrà accedere allo stadio ma anche a determinate zone della città interessate al transito delle tifoserie.

Nella foto, a destra, Luca Castellini

Prima la gelida presa di distanza da parte dell’Hellas Verona FC che l’ha definito “persona non gradita” fino al 2030, poi l’indagine della Procura per odio razziale a seguito delle dichiarazioni rilasciate all’emittente “Radio Cafè” di Padova all’indirizzo di Mario Balotelli.

Ora, al termine delle indagini della Digos relative a HellasVerona- Brescia dello scorso 3 novembre, il questore Ivana Petricca ha disposto per Luca Castellini il divieto di accedere, per i prossimi 5 anni, agli impianti sportivi siti sia sul territorio nazionale che sul territorio degli Stati dell’Unione Europea all’interno dei quali si svolgeranno le manifestazioni sportive relative alla disciplina del calcio e, più specificatamente, non potrà essere presente agli incontri disputati dalla Nazionale Italiana, dalla medesima compagine “Under 21” e dalle squadre che militano nei campionati nazionali di serie A, B e LEGA PRO. Non potrà, inoltre, presenziare agli incontri di calcio relativi alla Coppa Italia, Europa League e Champions League, comprese le partite amichevoli adeguatamente pubblicizzate.

L’esponente di Forza Nuova, all’indomani dell’episodio dei cori razzisti durante la partita (per i quali è stato individuato il responsabile) aveva detto: «Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano».