Comencini è indagato per vilipendio
È stato aperto un fascicolo d’indagine a carico del deputato leghista veronese Vito Comenicini per vilipendio al Capo dello Stato. A darne notizia è il Corriere del Veneto, dove è riportato che il procuratore della Repubblica di Verona, Angela Barbaglio, ha inviato il fascicolo a Bergamo, dove è avvenuto il reato.
La vicenda era infatti partita da Pontida, nel Bergamasco, dove si era svolto il raduno dei Giovani della Lega il 15 settembre scorso. In quell’occasione, dal palco dell’evento, Comencini aveva urlato verso il pubblico: «Posso dire che questo Presidente della Repubblica mi fa schifo? Mi fa schifo».
A seguito dell’episodio, l’esponente del Movimento Non Violento, Mao Valpiana, aveva depositato un esposto in Procura contro il deputato leghista, da cui ora è partita l’indagine.
Comencini, due giorni dopo il raduno, aveva cercato di chiarire il suo gesto ai nostri microfoni, definendo la sua affermazione solo una «critica forte». A prendere le distanze dalle parole del parlamentare veronese, però, anche Salvini, che aveva parlato di «toni sbagliati».
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