Valpiana: «Ho denunciato Comencini per vilipendio»

L’esponente del Movimento Nonviolento Mao Valpiana ha depositato questa mattina un esposto contro il deputato della Lega Vito Comencini per le offese rivolte al Presidente della Repubblica durante il raduno di Pontida, quando l’onorevole veronese ha detto, testualmente, «Mattarella mi fai schifo».

«Per avviare il procedimento c’era bisogno di un atto scritto e per questo sono andato stamattina a depositare un esposto-notizia di reato» ha spiegato ai nostri microfoni Mao Valpiana. Le offese arrecata all’indirizzo del Presidente della Repubblica risalgono a sabato durante l’assemblea della Lega Giovani della Lega.

Immediate le reazioni della politica. A condannare le parole di Comencini è stato anche Salvini che ha preso le distanze dalle dichiarazioni del deputato 31enne: «Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l’insulto e propongo agli italiani un cambiamento».

Secondo Valpiana, «il vilipendio compiuto da Comencini ha una doppia aggravante: è stato reiterato pubblicamente da chi avrebbe il dovere di essere fedele alla Repubblica e adempiere con disciplina e onore il proprio ruolo di rappresentante dei cittadini». «Se alla fine dell’iter giudiziario l’imputato Comencini sarà condannato, come prevede la Legge, sarò soddisfatto di aver compiuto il mio dovere di cittadino osservante la Costituzione» ha concluso l’esponente del Movimento non violento. Il reato di vilipendio (Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica), come si legge all’art 278 del codice penale, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

 

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