È critica la situazione della scuola nella provincia veronese. Questa mattina nella sala stampa del comune di Verona il sindacato Anief, da luglio rappresentativo a livello nazionale, ha presentato i dati degli organici docenti e personale ATA delle scuole di Verona. Esaurita la graduatoria in merito al concorso del 2016, tranne per qualche classe residuale, sono ancora molti i posti da assegnare.

«Inizieremo l’anno scolastico con meno docenti di italiano, matematica e sostegno – racconta ai nostri microfoni Patrizio Del Prete, Presidente provinciale ANIEF Verona -. I dirigenti si troveranno così costretti a pescare dalle MAD (messa a disposizione) o dalla terza fascia».

Guardando i numeri di Anief relativi alla scuola Secondaria di I grado a Verona è facile intuire la gravità della situazione. Rifacendosi al DM del 31/07/2019 per i docenti di lettere (classe A22) sono 67 i posti autorizzati a livello provinciale, con 47 posti assegnati. Per matematica (classe A28) 91 i posti autorizzati contro i 28 assegnati.

«Il problema, così, è che si va a chiamare personale non specializzato, soprattutto per il sostegno. Nella scuola primaria, a Verona, a fronte di un contingente di 222 docenti, solo 30 sono stati collocati. È fondamentale che in futuro si provveda attraverso concorsi o percorsi abilitanti affinché è la scuola funzioni bene».

Anief denuncia l‘errore nel sistema di reclutamento e la mancanza di soluzioni al precariato proponendo un decreto salva scuola.

«Noi lo diciamo da tempo – sostiene Rita Fusinato, presidente regionale Anief -. Serve trasformare l’organico di fatto in organico di diritto e riaprire le graduatorie ad esaurimento. Dobbiamo poi assumere dalla seconda fascia d’istituto e da tutte le altre graduatorie. Inoltre, chiediamo lo stesso trattamento per docenti precari e di ruolo e una valutazione per intero per tutto il servizio svolto nella scuola da precario. Infine, chiediamo la salvaguardia dei ruoli per i docenti con il diploma magistrale che sono inseriti nei ruoli con riserva».