Venezia ancora sott’acqua, si discute sul Mose

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è stato nominato commissario per l'emergenza. Oggi toccati i 154 centimetri di marea, dopo i 187 delle scorse ore.

venezia sott'acqua alta marea

Ancora sirene di allarme a Venezia per la marea nella giornata di oggi. Oggi toccati i 154 centimetri, dopo i 187 delle scorse ore.

«Il sindaco Luigi Brugnaro è stato nominato commissario per l’emergenza e con lui ho fatto un sopralluogo a Venezia. La situazione è complessa ma lo Stato c’è e il Governo è pronto a fare tutto ciò che è necessario per proteggere questa preziosa». Così in un tweet il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Si discute sul Mose

«Ho chiesto che venisse utilizzato il Mose alla vigilia dell’acqua alta eccezionale di martedì notte ma i Commissari hanno detto no». A dirlo è il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, il quale riferisce che la giustificazione dei Commissari del Consorzio Venezia Nuova è stata che «il Mose non è stato collaudato, quindi non può essere utilizzato».

Peraltro i Commissari avevano previsto dei test il 21 e il 24 ottobre, poi annullati per alcune vibrazioni sospette riscontrate nelle tubature.

«Per me vedere Venezia così è un grande dolore». Lo ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, oggi a Padova a margine di un convegno. «Abbiamo investito moltissimo nel Mose – ha aggiunto Casellati – penso che bisognerebbe ultimarlo per evitare che succeda il disastro che ha investito la vita delle persone e l’economia del Paese».

I danni al trasporto pubblico

Cinque vaporetti sono rimasti irrimediabilmente danneggiati, sei approdi semi-distrutti e altre ‘ferite’ inferte dalla mareggiata di martedì ai pontili galleggianti del servizio di navigazione.

È un conto approssimativo che si aggira sui 15-20 milioni di euro quello dei danni patiti dall’Actv, la società di trasporto pubblico di Venezia. «Solo per i vaporetti, completamente da rifare – dice Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm – siamo su una stima di 5 milioni. Rifare interamente un approdo poi, può voler dire dai 4 ai 6 mesi di lavoro». (Ansa)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.