Pfas, scontro aperto tra Bottacin e Businarolo

Tema dello scontro tra l'assessore regionale all'ambiente e la deputata pentastellata, la manifestazione delle Mamme no Pfas che si è svolta oggi a Venezia.

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Botta e risposta tra l’assessore regionale all’Ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, e la deputata veronese Francesca Businarolo, sul tema dei Pfas.

A fare il “la” alla discussione, la manifestazione che si è svolta oggi a Venezia organizzata dalle Mamme no Pfas e dai comitati dei comuni della Bassa Veronese, che hanno richiesto a gran voce alla Regione una bonifica dei territori alla vigilia dell’udienza preliminare a Vicenza dell’indagine sull’inquinamento, in cui sono imputati i vertici del consiglio di amministrazione della Miteni e delle società proprietarie attuali e controllanti.

L’assessore Bottacin si era espresso chiaramente stamattina, inviando una lettera aperta alla stampa: «Adesso basta. Veramente non ne posso più di attacchi e bugie. – ha scritto Bottacin – Dopo l’ennesima manifestazione contro la Regione sul tema dei Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche che hanno inquinato mezza Italia, sono veramente stanco. Stanco di vedere la verità dei fatti continuamente distorta, utilizzando una tragedia ambientale per meri fini politici. Il mio non è lo sfogo di un politico, di un amministratore pubblico, che vuole sottrarsi alle responsabilità. Anzi, è lo sfogo di chi in più occasioni, col semplice obiettivo di aiutare i propri concittadini si è assunto responsabilità che non erano e non sono sue. E, nonostante ciò, viene continuamente e pesantemente attaccato». 

Sulla tematica era poi intervenuta nel pomeriggio la presidente della commissione giustizia della camera e deputata M5S, Francesca Businarolo, che ha espresso solidarietà verso il corteo di manifestanti: «Sono completamente solidale con le centinaia di persone che hanno preso parte stamani al corteo di protesta organizzato dalle “Mamme No Pfas”. L’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche residui delle lavorazioni dello stabilimento ex Miteni di Trissino (Vicenza) resta una grave emergenza ambientale del nostro territorio. La richiesta delle organizzatrici alla Regione Veneto di avviare con urgenza le bonifiche sui terreni è sacrosanta e ci aspettiamo dal presidente regionale Luca Zaia di accelerare i tempi. Chi parla di clima d’odio nei confronti dei manifestanti non solo sbaglia ma manca di rispetto verso chi ha vissuto in prima persona un’emergenza ambientale».

Piccata la replica di Bottacin, che ha risposto pochi minuti fa alla deputata veronese: «Nessuno ce l’ha con le mamme dei PFAS, ci mancherebbe altro. Ma la verità è che sul dolore, vero, e sulle paure, reali, delle mamme, qualcuno ci specula da anni. Politicamente e in modo vergognoso. All’onorevole Businarolo dico che al Governo ci sono i 5 Stelle, che il Ministro all’ambiente è sempre lo stesso da giugno 2018, che la bonifica non spetta alla Regione, e il suo Ministro lo sa bene. – spiega l’assessore – E aggiungo che il ministro sa anche che da anni omette, come lo omettevano anche i precedenti ministri dei Governi del PD, di porre dei limiti nazionali per contenere un inquinamento che riguarda tante Regioni d’Italia, 14 per la precisione, e non solo il Veneto, che sconta l’unica colpa di aver affrontato il problema in ogni sede. Anche quella penale. Come dimostra la Costituzione di Parte Civile che l’avvocato Pinelli, da poco nominato, saprà affrontare con la professionalità e l’energia che tutti gli riconoscono».

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