‘Ndrangheta a Verona, i sindacati: «Unire gli sforzi contro il malaffare»

Esprimono preoccupazione i sindacati veronesi Cgil, Cisl e Uil, in seguito alle indagini per 'Ndrangheta a Verona emerse negli scorsi giorni.

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Esprimono preoccupazione i sindacati veronesi, in seguito alle indagini per ‘Ndrangheta a Verona emerse negli scorsi giorni. Cgil, Cisl e Uil di Verona hanno diffuso un comunicato firmato dai rispettivi segretari generali Stefano Facci, Massimo Castellani e Lucia Perina.

«Come abbiamo più volte dichiarato, è ormai evidente che non sono semplicemente segnali di infiltrazione, ma l’esplicita manifestazione di un radicamento territoriale a Verona e nel Veneto di una criminalità organizzata che ha trovato nel nostro territorio le condizioni favorevoli e spesso compiacenti per le loro illecite attività».

«Per questo, come organizzazioni sindacali non possiamo che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dalle autorità al fine di fare emergere il fenomeno malavitoso oltre che a confidare pienamente nell’operato della Magistratura, richiamando il Comune e la Provincia a prendere le iniziative legali necessarie a tutelare gli interessi e l’immagine dei veronesi» continuano i sindacati.

«Inoltre, riteniamo indispensabile, anche in questa occasione, richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni, delle forze politiche, delle associazioni datoriali e delle categorie economiche, per unire gli sforzi al fine di sostenere tutte le iniziative atte a svelare il malaffare senza esitazione alcuna, per fare sistema ed affrontare questo fenomeno che con la sua presenza pregiudica ogni attività sia in ambito sociale che economico».

«Da tempo, Cgil, Cisl e Uil assieme alle scuole e a molte altre associazioni veronesi, Avviso Pubblico, Libera, A.N.P.I., A.R.C.I., Cestim, A.N.E.D., Mag, Avvocato di Strada, Emergency sono impegnate nella denuncia e nel contrasto alla criminalità organizzata, oltre che nella promozione di una cultura di Legalità e di Giustizia Sociale spesso assente o sottovalutata».

«Questi fatti ci dicono che dobbiamo continuare nell’iniziativa, lo dobbiamo a noi stessi e in particolare alle nuove generazioni che devono trovare tutte le occasioni per conoscere e crescere nella consapevolezza che il difficile compito del contrasto e lotta alla criminalità organizzata passa da un preciso impegno personale e a un diffuso senso civico in stretto rapporto con le istituzioni democratiche» concludono Facci, Castellani e Perina.