Maltempo, stato di crisi in Veneto: il punto in Regione

La pioggia delle scorse ore ha causato alluvioni nel Vicentino, ma anche smottamenti e preoccupazioni nel Veronese. Firmato lo stato di crisi, ma la situazione sembra essere in miglioramento.

Alluvione a Vicenza (28 febbraio 2024)
Alluvione a Vicenza (28 febbraio 2024)

Punto stampa della Regione questa mattina, durante il quale è stato fatto il punto della situazione sul maltempo che da ieri si sta abbattendo sul Veneto. Proclamato lo stato di crisi, in particolare per le criticità nel Vicentino.

«I dati sulla piovosità delle ultime ore sono particolarmente elevati tanto da essere paragonabili a quelli dell’alluvione del 2010 e di Vaia. La situazione risulta critica a Vicenza, nel vicentino lungo il Bacchiglione e il Retrone, ma le previsioni indicano che la situazione è in miglioramento» ha detto questa mattina il Presidente della Regione Luca Zaia. «Per tutto questo ho firmato il decreto sullo stato di crisi ed è stata istituita l’unità di crisi che sarà presieduta dall’assessore Bottacin. La situazione è sotto controllo e lo possiamo dire grazie a tutte le opere che abbiamo realizzato dal 2010 in avanti. Faccio solo un esempio: grazie all’attivazione di bacini di Montebello, Caldogno e Orolo abbiamo evitato che oltre 3 milioni di metri cubi di acqua invadessero Vicenza».

Nell’occasione il Presidente ha ringraziato tutti volontari e il personale tecnico, oltre un migliaio le persone che stanno lavorando in queste ore.

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Luca Zaia e Gianpaolo Bottacin
Luca Zaia e Gianpaolo Bottacin

«In questi anni, dal 2010, abbiamo realizzato tantissime opere che oggi ci permettono di guardare con più tranquillità alle previsioni del tempo – ha precisato Zaia –. Sto parlando del bacino di Caldogno, di viale Diaz, di quello sull’Orolo e tanti altri. Ricordo il muretto di Soave per il quale abbiamo fatto delle vere e proprie battaglie ma che oggi garantisce di mettere in sicurezza quel territorio. Abbiamo realizzato 13 bacini dei 23 previsti, molti sono i cantieri aperti e presto ne saranno completati altri. Ci serve ancora un miliardo di euro per realizzare altre opere, determinanti in caso di eventi con precipitazioni così elevate».

«I fenomeni dovrebbero attenuarsi nelle prossime ore – ha spiegato Gianpaolo Bottacin, assessore alla protezione civile della Regione del Veneto – e dovremmo andare verso la normalità anche nelle aree più critiche che sono quelle del vicentino, lungo il Bacchiglione e Retrone, qualche problema c’è stato lungo il Bisato. La sala operativa è attiva h24 e siamo in contatto con i vigili del fuoco. Ricordo che dopo il 2020 abbiamo realizzato in Veneto opere di difesa idrogeologica per 3,5 miliardi di euro, 2.527 sono i cantieri di difesa del suolo aperti solo negli ultimi 3 anni. E abbiamo investito anche in manutenzione con 40 milioni di euro l’anno dedicati. Molto è stato fatto e molto resta da fare, ma possiamo dire di avere investito moltissimo in opere di difesa idraulica».

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L’intervista a Zaia

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Confermata l’allerta rossa per criticità idraulica sui bacini Alpone e Bacchiglione

Il bollettino di aggiornamento emesso oggi dal Centro Funzione decentrato della Protezione Civile del Veneto conferma, fino alle ore 20.00 di domani giovedì 29 febbraio, il livello di massima criticità idraulica con allarme nei bacini dell’Alto Brenta–Bacchiglione–Alpone e del Basso Brenta-Bacchiglione. Nei due bacini diminuisce il livello di rischio idraulico, fino a domani arancione (preallarme).

Si segnala, infatti, il possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta; probabile rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e allagamenti di locali interrati e/o sottopassi; innalzamento dei livelli della rete idrografica secondaria, in particolare per le zone in allerta arancione VENE-H (Piave Pedemontano), VENE-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), VENE-E (Basso Brenta -Bacchiglione) e possibile inondazione anche delle aree limitrofe.

Nelle zone in allerta idraulica è indicato un innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento della terza soglia idrometrica, con inondazione delle aree limitrofe e golenali; sui bacini Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta-Bacchiglione possibili scenari rilevanti (erosione delle sponde, tracimazione, sifonamento, rotture arginali, sormonto di ponti e altre opere).

Le previsioni meteo indicano oggi precipitazioni da sparse a locali, al più di moderata entità, con limite delle nevicate dapprima sui 1400-1700 m e poi un po’ in rialzo. Per domani tempo in miglioramento. Si prevedono fenomeni in genere modesti, all’inizio possibili localmente soprattutto sulle zone montane e pedemontane, poi da locali a sparsi a partire da sud specie verso fine giornata; limite delle nevicate a circa 1600-1900 m sulle Prealpi e 1400-1700 m sulle Dolomiti.

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