L’Istituto Assistenza Anziani replica ai consiglieri comunali

Dopo le critiche avanzate dal consigliere Bertucco e dal Pd sulla gestione della vertenza da parte dei vertici dell'Istituto Assistenza Anziani, così come verso il presidente Cappiotti di Bozza e Tosi, il Consiglio di Amministrazione dell'IAA di Verona ha inviato in una nota delle precisazioni.

Foto della protesta del 21 dicembre 2020.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Assistenza Anziani ha inviato una nota stampa con alcune precisazioni che fanno seguito alle critiche mosse da alcuni consigliere comunali, La Paglia, Bertucco, Benini, Vallani e Tosi.

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Istituto Assistenza Anziani di Verona, le critiche di Bertucco e Pd

«Non è stato l’IAA che ha portato in causa i lavoratori; sono stati, invece, alcuni lavoratori (circa  170 – coordinati da FP CGIL, CISL FP e CSA) che hanno deciso di portare in Tribunale l’Istituto,  chiedendo di vedersi riconosciute, in media, somme per circa 8mila euro ciascuno; la problematica connessa all’erogazione delle indennità e delle progressioni economiche orizzontali – PEO (la cui eventuale illegittimità deriva dalla mancata sottoscrizione da parte dei  Sindacati e delle precedenti Direzioni del contratto integrativo decentrato, adottato per la prima  volta, ed invia unilaterale, da questo Consiglio di Amministrazione nel 2019) era questione nota  a tutte le sigle sindacali presenti in Istituto, per essere stata oggetto di discussione in più  occasioni tra la Direzione e le organizzazioni stesse; la richiesta di restituzione delle indennità e delle PEO era atto dovuto e non soggetto a potere discrezionale del Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione dello IAA, ripetutamente, ha invitato le Organizzazioni Sindacali alla trattativa anche sulle questioni oggi oggetto della domanda riconvenzionale, onde  verificare ipotesi di definizione senza prelevare somme ai lavoratori, ricevendo sempre risposta negativa». 

«In ogni caso, l’Amministrazione dell’Istituto, fino all’ultimo lavorerà, come ha sempre fatto, per ricercare una soluzione bonaria della questione».