L’ex Tabacchi che è (e che sarà)

Per la prima volta dopo diversi anni sono state aperte le porte dello storico complesso adiacente alla fiera di Verona, abbandonato dagli anni Novanta. La nuova proprietà, la VR.RE Srl, ha voluto “rendersi conto” insieme ai tecnici e all’amministrazione dello stato dell’arte della struttura per ridisegnarne il futuro.

La società proprietaria dello stabile  fa capo a due imprenditori del Trentino Alto Adige Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, impegnati da anni in progetti di recupero urbanistico di aree urbane che, nel tempo, hanno perduto la loro funzione originaria. Tra le opere recuperato l’area ex Cattoi a Riva del Garda, l’area ex Marangoni a Rovereto e l’area La Favorita sempre a Rovereto.

I due soci della VR.RE Srl, nelle intenzioni puntano ad un primo step che sarà avviato dai loro architetti per mettere tutte le strutture in sicurezza, compiere le necessarie bonifiche, prima di arrivare alla fase di progettazione e quindi di ricostruzione. Tra gli interventi più urgenti di un lavoro di riqualificazione che si annuncia anche temporalmente impegnativo, l’abbattimento del muro che delimita la manifattura con Viale del Lavoro: sparirà così, prima di tutto, una vera e propria barriera visiva ed architettonica.

Il  “metodo di lavoro”, come annunciato nelle scorse settimane, è basato sulla collaborazione con il Comune. Il sopralluogo ha permesso a tutti i partecipanti al tavolo di prendere visione della grande area e di definire meglio le tempistiche per il suo recupero.

All’incontro erano presenti l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto, i compratori dell’area Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, il presidente della 4ª Circoscrizione Carlo Badalini e della 5ª Raimondo Dilara, il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici Fabrizio Magani e i rappresentanti di Veronafiere, degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri.

“Da questo tavolo nasce il dialogo e il confronto – ha sottolineato l’assessore Segala – per trovare la migliore soluzione per quest’area degradata che sorge in un luogo strategico della nostra città. Per quanto riguarda le tempistiche, la proprietà dovrebbe presentare le proprie osservazioni entro lunedì; da quel momento le analizzeremo con i nostri uffici. La nostra intenzione è di concludere l’approvazione della variante 23 entro l’anno e di realizzare l’iter della progettazione attuativa dell’area nel corso dell’anno prossimo. Va ricordato che nelle destinazioni d’uso della variante 23, abbiamo tagliato le metrature destinate a commerciale, da 18 mila mq a 7 mila, visto che non ce n’è necessità, data la vicinanza con Adigeo”.

Gli imprenditori hanno confermato che il proprio obiettivo è quello concludere entro il 2019 la parte di progettazione per avviare i cantieri nel 2020. L’investimento complessivo è stimato in 80 milioni di euro.

Dall’intervento di riqualificazione, potrebbero venire importanti novità anche per il filobus. Sfruttando un’area interna all’ex Manifattura Tabacchi, infatti, si andrebbe a creare una corsia dedicata per la nuova linea di trasporto pubblico. “La proposta – conferma l’assessore Zanotto – è quella di realizzare una corsia dedicata per il filobus, con fermata dentro la Manifattura Tabacchi. È un’opportunità da valutare all’interno di un progetto che ha già un proprio iter, ma è un’opportunità che ci permetterebbe di creare una corsia solo per il filobus, il che ci darebbe la possibilità di aumentare la velocità commerciale del mezzo. Dobbiamo verificare con gli uffici se c’è la possibilità di apportare modifiche al progetto della filovia, ma ciò che mi fa ben sperare è che non comporterebbe un aggravio di costi, ma bensì risparmi”.

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