Ex Manifattura Tabacchi, presentata la nuova proprietà

Presentata questa mattina a Palazzo Barbieri la nuova proprietà dello storico complesso adiacente la fiera di Verona, abbandonato dagli anni Novanta. Si tratta della VR.RE Srl, società che fa a capo a due imprenditori del Trentino Alto Adige, Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, impegnati da anni in progetti di recupero urbanistico di aree urbane che, nel tempo, hanno perduto la loro funzione originaria. Tra le opere recuperato l’area ex Cattoi a Riva del Garda, l’area ex Marangoni a Rovereto e l’area La Favorita sempre a Rovereto.

«Siamo imprenditori del Trentino Alto Adige ed abbiamo scelto Verona perché innamorati di questa città e perché convinti dai piani di sviluppo e ricucitura urbana avanzati da questa Amministrazione. – hanno spiegato in conferenza i neo proprietari dell’area che ha una superficie superiore ai 30 mila metri quadrati – Crediamo che l’arrivo dell’Alta Velocità e del filobus, la realizzazione di un moderno Parco Urbano, i piani di crescita dell’industria e del terziario scaligeri (non ultimo, il programma di sviluppo di VeronaFiere), le relazioni internazionali davvero consolidate di questa città, la “vision” del Sindaco, dell’assessore Segala e dell’Amministrazione comunale faranno di Verona una delle realtà più forti del Paese accrescendo il suo ruolo di “locomotiva” dell’economia europea».

Al tavolo erano presenti anche il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il direttore Giovanni Mantovani, invitati proprio dall’assessore Segala.

«Quello che ci preme dire oggi è che noi abbiamo un approccio, un vero e proprio “metodo di lavoro” basato sulla collaborazione: non siamo qui per dire quello che vogliamo fare, ma per ccomprendere con tutti gli stakeholder della città cosa possiamo realizzare insieme. – hanno proseguito i due imprenditori trentini –  Il Comune ha già apportato delle modifiche alle possibilità di utilizzo di questa area (modifiche che noi condividiamo perché la proliferazione di aree commerciali non porta vantaggi al settore) e col Comune e coi suoi tecnici, vogliamo proseguire nel dialogo sino ad arrivare al miglior progetto. Con lo stesso spirito lavoreremo con VeronaFiere che per evidente vicinanza non può che essere un partner importante».

I due soci della VR.RE Srl hanno spiegato che un primo step sarà avviato dai loro architetti per mettere tutte le strutture in sicurezza, compiere le necessarie bonifiche, prima di arrivare alla fase di progettazione e quindi di ricostruzione. «Nella massima trasparenza, ma anche nella massima sicurezza, appena possibile è nostra intenzione convocare stampa e televisioni in loco, così da mostrare lo stato dell’arte e i prossimi passi di questo lavoro che non sarà semplice, richiederà un impegno anche temporale non indifferente, ma che porterà ad una nuova realtà di sicuro valore per la città. Un primo esempio: il muro, quel muro che delimita la manifattura con Viale del Lavoro verrà abbattuto, sparirà questa vera e propria barriera visiva ed architettonica. Secondo esempio: la disponibilità a cedere un’aliquota della superficie attuale, sempre sul lato Viale del Lavoro, per rendere più diretto e lineare il percorso del prossimo filobus».

Sul valore di cessione da parte del precedente proprietario dell’area i nuovi compratori non hanno voluto fornire cifre nel rispetto della clausola di riservatezza imposta dalla procedura: tuttavia l’investimento complessivo dell’opera si aggirerebbe fra i 60 e gli 80 milioni di euro, salvo ulteriori investimenti in corso d’opera. «Cifre importanti che avranno una ricaduta non indifferente per l’occupazione e l’opera presterà la massima attenzione a sicurezza, miglioramento della viabilità e della qualità della vita di questa parte della città, sostenibilità ambientale».