Legnago, San Bonifacio, Pescantina: tre ballottaggi nel Veronese

Scontro fra centrosinistra e centrodestra a Legnago e San Bonifacio, anche se nel comune dell’Est Veronese c’è una spaccatura con Forza Italia. A Pescantina invece sfida interna al centrodestra.

Ballottaggi Legnago, San Bonifacio, Pescantina
Ballottaggi: sopra Cesaro e Longhi a Legnago, Verona e Soave a San Bonifacio. Sotto Vangi e Pedrotti a Pescantina

Sabato 8 e domenica 9 giugno, insieme al voto per le elezioni europee, nel Veronese per quanto riguarda le comunali sono già stati decisi al voto 45 sindaci. Tre comuni svaligeri oltre i 15mila abitanti vanno al secondo turno, in quanto nessuno dei candidati ha ottenuto il 50% più uno dei voti validi. A Legnago, San Bonifacio e Pescantina si va al ballottaggio domenica 23 e lunedì 24 giugno 2024.

Si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.

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Legnago

Legnago la sfida è fra Andrea Cesaro (civiche e centrosinistra), che ha raggiungo il 37%, e Paolo Longhi (civiche e centrodestra), al 34,22%. Il terzo del primo turno, Roberto Danieli con il 21,08%, sostiene ufficialmente con le sue liste Longhi. Sono uniti quindi nel sostegno a Longhi i tre partiti maggiori del centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.

Al primo turno il quarto candidato era Simone Tebon, arrivato al 7,70%.

Andrea Cesaro e Paolo Longhi
Andrea Cesaro e Paolo Longhi

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San Bonifacio

Situazione complicata a San Bonifacio, dove si è registrata la lite nel centrodestra fra Fulvio Soave, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La lista di Fratelli d’Italia, che al primo turno sosteneva Nicola Gambin, ha deciso per l’apparentamento con Fulvio Soave al ballottaggio, senza coinvolgere il candidato Gambin e Forza Italia. Questi quindi non hanno dato indicazioni precise ai propri elettori, invitandoli a scegliere secondo coscienza fra Soave e il più votato del primo turno Antonio Verona.

Al primo turno infatti ha vinto il candidato espressione della maggioranza uscente di centrosinistra, Antonio Verona, con il 28,95% e 2768 voti. Verona è sostenuto da due liste civiche, una con il proprio nome e l’altra con quella del sindaco uscente Giampaolo Provoli.

Il secondo posto del ballottaggio è stato conquistato da Fulvio Soave con il 23,70% e 2266 voti. Quattro liste per Soave: “La nostra San Bonifacio-Liga Veneta Repubblica“, LegaSan Bonifacio Domani (che fa parte del movimento civico di centrodestra Verona Domani) e “Più San Bonifacio“.

Escluso dal ballottaggio per una manciata di voti Nicola Gambin, arrivato al 23,09% e 2207 voti con, come detto, le liste di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Più indietro gli altri candidati: Maicol Faccini al 10,06%, Simona De Luca all’8,64% e Fabio Merlo al 5,55%.

Antonio Verona e Fulvio Soave
Antonio Verona e Fulvio Soave

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Pescantina

A Pescantina al primo turno ha staccato tutti Aldo Vangi con il 42,83%. Deve affrontare il ballottaggio con Davide Pedrotti arrivato al 23,65%, che ha superato Massimo Proietti (21,22%). A completare il quadro Lorenzo Mascanzoni con il 12,30%.

I due contendenti per il ruolo di sindaco dei prossimi cinque anni a Pescantina sono stati ospiti per un confronto su Radio Adige TV. Da una parte Aldo Vangi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalle civiche Pescantina Ieri Oggi Domani e Per Pescantina, che nel primo turno ha ottenuto 3803 preferenze (42,83%), dall’altra Davide Pedrotti, sostenuto da Lega, Pescantina Domani e Pedrotti Sindaco, al primo turno 2100 voti (23,65%).

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