Le piazze italiane rispondono allo sciopero per il clima

Da Bologna a Taranto, migliaia di studenti uniti per il clima hanno manifestato stamattina in centinaia di piazze italiane sulla scia del “Global Strike for Future”, il movimento nato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. Una “call to action” lanciata dai giovani che ha coinvolto anche insegnanti e genitori, ma non solo.

Da lei è partito tutto. Come uno tsunami che avvolge e porta con sè tutto ciò che incontra sul suo cammino, Greta Thunberg è riuscita a riunire milioni di persone che, oggi, all’unisono, hanno chiesto IL cambiamento. La giovane attivista, candidata al Nobel per la Pace a soli 16 anni, ha infatti deciso di scioperare non recandosi a scuola il venerdì e ha chiesto a tutti gli studenti del mondo di fare altrettanto per lanciare un segnale chiaro: “riprendiamoci il futuro“.

Stamattina in Italia sono state migliaia le persone che hanno invaso 182 piazze per per il “Global Strike for Future“. Un migliaio di manifestanti a Bologna, diecimila a Firenze e Torino, seimila a Bari, trentamila a Milano e centinaia ad Aosta, Sassari e Taranto. Tra gli slogan impressi sui cartelli che spuntavano sopra le teste dei manifestanti: “Pazienza niente, studenti per l’ambiente”, “Invertire la rotta è possibile”, “Scendiamo in piazza, manifestiamo, oggi a scuola non ci andiamo”, “No time left”.

A Milano il corteo è stato aperto da un risciò, mentre i tamburi sembravano scandire il poco tempo rimasto di quel futuro che le nuove generazione si vedono “rubato”. “Siamo in 30 mila – gridano gli organizzatori in testa al corteo – Continuiamo ad aumentare minuto dopo minuto, siamo la più grande piazza studentesca che Milano ricorda”.

Davanti al Comune di Torino, invece, i giovani hanno fatto suonare mille sveglie, un flash mob pensato per ricordare a tutti che “non c’è più tempo”. Una rappresentanza dei manifestanti ha incontrato la sindaca Appendino, secondo cui “affrontare il cambiamento climatico significa mettersi in gioco tutti”. Impegnato a Roma il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ringrazia i giovani in un video su Facebook e ricorda che il cambiamento climatico è la sfida del 21esimo secolo.

Il climate change è la sfida cruciale per la salvaguardia del futuro del nostro pianeta. I Capi di Stato e di Governo non solo hanno l’obbligo morale di ascoltare il grido d’allarme che si sta sollevando oggi da ogni angolo del mondo, ma devono concretamente adoperarsi. L’ignavia sarebbe una imperdonabile colpa storica.Il mio governo non ha nessuna intenzione di sottrarsi a questo impegno. In questi mesi, sin dal mio discorso di insediamento alle Camere, ho sempre posto l’Italia al centro dei Paesi più sensibili per il climate change, per il rispetto dell’accordo di Parigi e per l’economia circolare. Nelle varie sedi internazionali, ogni volta che ne ho avuto l’occasione, ho sempre sollecitato con forza tutti gli altri leader a orientare tutti i nostri Paesi verso questo comune obiettivo e, in particolare, l’Unione europea verso il raggiungimento dell’agenda 2030. Questa sarà una delle sfide in assoluto più importanti che stiamo affrontando e che sarà chiamata ad affrontare la nuova Commissione europea.Sappiamo di avere ancora molta strada da percorrere e oggi la presenza di migliaia di giovani nelle piazze ci dà un ulteriore stimolo per andare avanti.

Geplaatst door Giuseppe Conte op Donderdag 14 maart 2019

A Facebook ha affidato il suo commento anche il premier Conte: “Il climate change è la sfida cruciale per la salvaguardia del futuro del nostro pianeta. I capi di Stato e di governo non solo hanno l’obbligo morale di ascoltare il grido d’allarme che si sta sollevando oggi da ogni angolo del mondo, ma devono concretamente adoperarsi. L’ignavia sarebbe una imperdonabile colpa storica. Il mio governo non ha nessuna intenzione di sottrarsi a questo impegno”, aggiunge. “Questa sarà una delle sfide in assoluto più importanti che stiamo affrontando e che sarà chiamata ad affrontare la nuova Commissione europea”.

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