Greta dei #FridaysForFuture, proposta per il Premio Nobel per la Pace

Ha 16 anni, si definisce attivista del clima e come dichiara apertamente sul suo profilo Twitter, è affetta da Asperger. Greta Thunberg, con le sue treccine e gli occhi azzurri, è divenuta un’icona per la lotta e la sensibilizzazione a livello globale sul clima. Domani Verona farà parte delle 1325 città che hanno aderito allo sciopero green, mentre lei è stata proposta per il Premio Nobel per la Pace.

Ne è stata fatta di strada da quel venerdì di agosto, quando Greta, ancora quindicenne, saltò la scuola per protestare davanti al Parlamento svedese. I suoi genitori cercarono di dissuaderla mentre alcuni compagni la accompagnarono; da allora, ogni venerdì si siede fuori dalla sede del governo, e stringendo il cartello simbolo della sua lotta, con la scritta skolstrejk för klimatet (Sciopero scolastico per il clima), ha saputo convincere e riunire gli studenti di tutto il mondo per consapevolizzarli sull’impegno da prendere ora, se si vuole un futuro in cui vivere.

Il suo invito è globale e si rivolge principalmente agli studenti di tutto il pianeta, attraverso molti messaggi e video lanciati sui social: “Che senso ha studiare e prepararsi ad un futuro che potrebbe non essere certo, e per il quale nessuno sta facendo niente?”- e inoltre aggiunge “perché dovremmo studiare in un sistema scolastico che insegna fatti che poi non rispecchiano ciò che viene mantenuto dai politici e dalla nostra società?”.

Dal suo ultimo post su Instagram si evince che gli Stati in cui domani si sciopererà sono ben 98; la speranza è di raggiungere il centinaio. I governi stanno iniziando ad attivarsi e a riconoscere la potenza e l’importanza di quanto sostenuto da Greta, che non manca di fornire dettagli e giustificazioni alla sua protesta: “Alcune persone lasciano perdere. Io non posso”.

Intanto, la sua fama cresce e con lei, la forza del suo messaggio: la Svezia l’ha nominata Donna dell’anno in occasione dell’8 marzo, è stata intervistata dalle più importanti testate giornalistiche al mondo (per citarne alcune, The Guardian, Rolling Stones), ha tenuto conferenze a Bruxelles, a TedEx Stoccolma e addirittura al vertice sul clima che si è svolto in Polonia lo scorso dicembre.

Ora giunge la proposta al Comitato dei Nobel, che ogni anno si riunisce e assegna il prestigioso riconoscimento; Greta potrebbe essere il prossimo Nobel per la Pace, come ha suggerito un  un gruppo di deputati socialisti norvegesi. Nel frattempo in Italia si cerca un accordo con il Ministro dell’Istruzione affinché venga riconosciuta la libertà di protestare e che gli studenti venerdì possano scendere in piazza per una causa globale, per il loro futuro, senza subire sanzioni a livello scolastico.

Un venerdì di protesta a Bari.
(Fonte: Google)