«La Russia non è il mio nemico!», tornano i manifesti di Verona per la libertà

«La Russia non è il mio nemico!». L'esclamazione scritta in grassetto nero su sfondo bianco, dove due mani si stringono in un segno di pace. Questi sono i cartelli che da ieri, 17 giugno, si leggono tra le vie di Verona. Si tratta della nuova campagna di affissioni promossa da Verona per la libertà -…

«La Russia non è il mio nemico!». L’esclamazione scritta in grassetto nero su sfondo bianco, dove due mani si stringono in un segno di pace. Questi sono i cartelli che da ieri, 17 giugno, si leggono tra le vie di Verona.

Si tratta della nuova campagna di affissioni promossa da Verona per la libertàmovimento politico già candidato con una lista alle elezioni comunali nel 2022 – e Sindacato libero, e sostenuta dall’associazione culturale Veneto Russia.

Verona per la libertà si dichiara un comitato apartitico, ma è noto il sostegno reciproco con Luca Castellini di Forza Nuova, oltre alle comuni battaglie contro la vaccinazione Covid, contro il Green pass, contro il G7 e appunto le simpatie filorusse.

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«La campagna di affissioni – dichiara il comitato – vuole essere in netta contrapposizione al pensiero politicamente e mediaticamente dominante. Si desidera sottolineare l’importanza del non superare “la linea rossa” alla quale i politici occidentali si stanno avvicinando».

I manifesti vogliono ricordare «il rischio di portare l’Europa in rotta di collisione con la potenza che detiene il più potente arsenale nucleare al mondo -, continuano Maurizio Cutolo e Francesca Menin di Verona per la Libertà. – Fermatevi, la volontà dei popoli è la pace, non la guerra».

Le associazioni in questione non sono nuove a campagne pubblicitarie dai toni forti: lo scorso autunno per esempio i manifesti contro i vaccini fecero indignare l’Ordine dei Medici.

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