Ucraina, Meloni in Svizzera: «Pace non significa resa»

La presidente del Consiglio ieri ha partecipato a Lucerna al Vertice sulla pace in Ucraina. «Confondere la pace con la sottomissione creerebbe un pericoloso precedente per tutti» ha detto.

Meloni al Vertice sulla pace in Ucraina a Lucerna (Svizzera)
Meloni al Vertice sulla pace in Ucraina a Lucerna (Svizzera)

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto ieri un intervento a Lucerna, in Svizzera, al Vertice sulla pace in Ucraina.

Di seguito il testo dell’intervento tradotto in italiano e il video.

«Cara Viola, caro Volodymyr, colleghi,
sono trascorsi 844 giorni dall’inizio della guerra di aggressione russa. 844 giorni di eroica resistenza dell’Ucraina e di un’incrollabile unità che non ha mai smesso di sostenere il popolo ucraino.
Difendere l’Ucraina significa difendere quel sistema di regole che tiene insieme la comunità internazionale e protegge ogni Nazione. Se l’Ucraina non avesse potuto contare sul nostro supporto e, pertanto, fosse stata costretta ad arrendersi, oggi non saremmo qui a discutere le condizioni minime per un negoziato. Saremmo qui a discutere soltanto dell’invasione di uno Stato sovrano e possiamo tutti immaginare con quali conseguenze. 

Cari colleghi,
pace non significa resa – come il Presidente Putin sembra suggerire con le sue ultime dichiarazioni. Non è così. Confondere la pace con la sottomissione creerebbe un pericoloso precedente per tutti. La Conferenza di oggi rappresenta un’iniziativa coraggiosa, che smantella certe narrative o propagande. Nessuno può mettere in discussione l’importanza assoluta dei tre temi cruciali di interesse globale che sono stati discussi oggi – sicurezza nucleare, sicurezza alimentare e dimensione umana, in particolare il ritorno dei minori sfollati. Sono importanti per tutti noi, e penso – anche sulla base della discussione odierna – che ci sia tanto che possiamo costruire a partire da qui.
L’Italia ha sempre fatto la sua parte, e non intende sfilarsi. Tuttavia, abbiamo bisogno di unire tutti i nostri possibili sforzi, per aiutare l’Ucraina a guardare al futuro. E’ esattamente ciò che abbiamo fatto al Vertice del G7 sotto la Presidenza italiana, in occasione del quale abbiamo raggiunto un accordo per mettere a disposizione di Kiev, entro la fine dell’anno, un ulteriore sostegno finanziario pari a circa USD 50 miliardi, valorizzando le entrate straordinarie  derivanti dai beni sovrani russi immobilizzati. E’ un risultato estremamente significativo, frutto di un grande lavoro di squadra realizzato dai Leader dei G7.

Caro Volodymyr, sono qui per dirti che puoi continuare a contare su di noi, per tutto il tempo necessario. Continueremo a compiere ogni possibile sforzo per far proseguire l’impegno di tutti i partner internazionali, perché anche loro stanno patendo le conseguenze globali di questo conflitto. Intendiamo fare tutto ciò che ci è possibile per trasformare un futuro di pace e libertà per l’Ucraina in una realtà.
Grazie».

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