La Lessinia piange il geometra-alpino

Morto oggi all'età di 69 anni Flavio Melotti, presidente del CAI di Bosco e già consigliere provinciale della sezione A.N.A. di Verona. Appassionato di storia, a lui si devono importanti opere recuperate come le trincee di Malga Pidocchio. Il ricordo commosso l'ha voluto dare il sindaco, e suo amico, Claudio Melotti.

Flavio Melotti (foto Stefano Brutti)

Giornate lunghe, difficili per l’Italia intera, per le città e per le piccole comunità locali messe a dura prova dall’emergenza coronavirus. Anche la Lessinia sta facendo i conti con il Covid-19. Oggi a Bosco Chiesanuova è arrivata la notizia della morte di uno dei compaesani che più si sono distinti e impegnati per il territorio, non solo di Bosco, ma dell’intera montagna veronese.

All’età di 69 anni – ne avrebbe compiuti settanta il prossimo 14 aprile – se n’è andato Flavio Melotti, noto geometra e alpino, presidente CAI (Club Alpino Italiano) locale e già consigliere della sezione A.N.A. di Verona.

Tra le tante iniziative che ha voluto per far riscoprire e conoscere la storia della Lessinia, soprattutto del periodo della Grande Guerra, ricordiamo la pulizia e il ripristino delle trincee di Malga Pidocchio. Fu proprio Melotti a coordinare un’operazione di volontariato, animato da una vera spontaneità, di 2200 ore lavorative, con 200 volontari, che spostarono nel 2014, oltre 200 metri cubi di terra, con picco, pala e secchi per sistemare 420 metri di trincea del caposaldo, appunto, di Malga Pidocchio.

«Un lavoro immane, ma in un’atmosfera di amicizia e fratellanza, che ha coinvolto anche i giovani del Cai Lessinia, con un campo scuola di due giorni» ci disse con entusiasmo Melotti. Che, oltre al lavoro fisico, svolse un minuzioso lavoro scientifico di ricerca nell’archivio del Genio Militare.

Una delle sue ultime escursioni, con il ruolo di “cicerone”, l’ha fatta a Malga San Giorgio, il 30 luglio scorso (per il progetto Alti Pascoli della Lessinia) , sulle trincee di Bocchetta San Nazaro di cui ha curato importanti ricerche storiche così come per le trincee di Passo Malera, oggi visitabili da tutti.

Flavio, secondo da destra, assieme al gruppo degli Alti Pascoli della Lessinia lo scorso 30 luglio (foto di Stefano Brutti)

Il ricordo, commosso, oltre che dal comitato degli Alti Pascoli, lo ha voluto dare l’amico e sindaco Claudio Melotti in una lettera inviata ai cittadini pochi minuti fa e che proponiamo qui si seguito.

Cari compaesani,

come potete vedere dalla consueta tabella questa sera il numero delle persone positive al coronavirus a Verona e provincia è pari a 1069 con un aumento di 76 unità rispetto a ieri. L’incremento rilevato nel giorno precedente era di 166 unità.

I dati generali di oggi manifestano in tutta Italia, speriamo, un rallentamento che ci auguriamo tutti diventi una tendenza fissa per i prossimi giorni. Oggi non ho notizie di nuovi casi postivi al coronavirus di persone residenti nel nostro Comune. Nella mattinata odierna, insieme al Presidente della Protezione Civile, ho provveduto a ritirare 50 visiere protettive che domattina saranno consegnate agli esercizi commerciali aperti ad uso dei rispettivi addetti e al personale dipendente del Comune.

Purtroppo la giornata di oggi si conclude con un’altra triste notizia. Nel pomeriggio ho avuto comunicazione da Nicoletta che il marito Flavio Melotti, alpino anche lui, verso le ore 16,30 ha posato a terra lo zaino, quello da alpino e quello da amante della montagna. È una notizia che lascia tutti noi esterrefatti, e profondamente addolorati nella vicinanza alla moglie, alla figlia Linda e ai parenti tutti. Presidente in carica della Sezione di Bosco Chiesanuova del Club Alpino Italiano e già consigliere della Sezione A.N.A di Verona lo ricordiamo, oltre che per la sua forza d’animo e la sua tenacia, come appassionato cultore della storia locale con particolare riferimento alle vicende della Grande Guerra sul nostro altipiano.

Grazie alla sua passione e alla sua professionalità sono state assicurate a futura memoria alcune opere e strutture militari che furono realizzate in Lessinia durante la prima guerra mondiale. Ricordare in poche righe i momenti che insieme ad altri colleghi ed amici abbiamo vissuto con Flavio è estremamente difficile, a titolo esemplificativo ne ricordo due. Il primo risale oramai a tanti anni fa, quando con “un colpo di mano” una pattuglia di geometri montanari scesero a valle e riuscirono a far eleggere Flavio alla carica di Presidente del Collegio dei Geometri di Verona. Fu un momento straordinariamente significativo per tante ragioni, da un lato per il consolidamento del rapporto professionale che c’è sempre stato tra noi colleghi e dall’altro per la considerazione acquisita anche rispetto al nostro territorio.

Flavio, come tutti noi Melotti, non aveva un carattere sempre facile e quindi negli anni ci sono stati anche momenti nei quali questi caratteri tendevano a scontarsi; però sulla cima del Gokyo Ri in Nepal a quota 5357, dopo una salita che abbiamo fatto insieme io e lui passo dopo passo, ci scambiammo quel gesto che egli definiva un “potente abbraccio” insieme alla solenne reciproca promessa che avremmo messo sempre al primo posto i valori dell’amicizia e della solidarietà rispetto a qualsiasi altro sentimento.

Un potente abbraccio a Nicoletta, Linda e a tutti voi. Questo, sono certo, è proprio quello che Flavio vorrebbe.

Claudio Melotti – Sindaco insieme a tutta l’Amministrazione Comunale

Foto di Stefano Brutti