Bassona, la “Bassa campagna” al confine di Verona

Davide Peccantini, fondatore di APS Quartiere Attivo, è intervenuto su Radio Adige Tv per raccontarci la storia della Bassona, una frazione al confine con Verona.

Tra i campi della campagna veronese e le industrie costruite negli anni ’80, la Bassona è una frazione di Verona che cela una storia intrigante, curiosa, a partire dal proprio nome. A parlarcene è stato Davide Peccantini, fondatore di APS Quartiere Attivo.

Villa Mezzacampagna

«Il quartiere della Bassona è nella zona ovest di Verona. È una piccola frazione a ridosso del confine del comune di Verona. Ma perchè si chiama Bassona? Perchè si trova nella località di Mezzacampagna e questo toponimo è documentato già dal medioevo: era la campagna “maio civitatis”, cioè la campagna situata tra il centro cittadino e la “Summa Campagna”, Sommacampagna ossia la campagna alta. Da qui il nome “bassa campagna” da cui deriva la “Bassona”».

«La parte più storica della Bassona è la casa di Mezzacampagna: un casale di campagna adibito all’allevamento del baso da seta. È di proprietà della famiglia Campi da Prato da più di 200 anni. È stata costruita dai Conti Cipolla e fu acquistata da un ufficiale prussiano nel 1840».

«La parrocchia di San Giuseppe negli anni ’40 era affiliata alla parrocchia di San Massimo, che era la parrocchia principale della zona ovest, che comprendeva anche la parrocchia di Lugagnano. La parrocchia della Bassona divenne autonoma negli anni ’60 e il primo parroco fu Don Aldo Vilio».

«Le bici pazze del Basson si esibivano durante il carnevale nella provincia di Verona. Un’altra curiosità sono i giochi antichi nel Basson, come la corsa dei mussi. C’era anche la corsa con i sacchi per i bambini».