In onda a “Le Iene” il caso Citrobacter di Verona

È una settimana cruciale per il caso del Citrobacter Koseri a Verona. E se ne parla anche a "Le Iene" questa sera alle 21.15 su Italia 1. Il "batterio killer" che quattro anni fa ha ucciso quattro neonati e ne ha colpiti decine, di cui nove rimasti gravemente menomati, a inizio mese è tornato a…

È una settimana cruciale per il caso del Citrobacter Koseri a Verona. E se ne parla anche a “Le Iene” questa sera alle 21.15 su Italia 1. Il “batterio killer” che quattro anni fa ha ucciso quattro neonati e ne ha colpiti decine, di cui nove rimasti gravemente menomati, a inizio mese è tornato a spaventare. Tre neonati sono stati colonizzati, fortunatamente con conseguenze meno gravi rispetto ai bimbi colpiti fra 2019 e 2020.

Proprio oggi l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui) ha diffuso un’anticipazione dell’indagine genomica sul batterio responsabile della colonizzazione in Terapia intensiva neonatale: è di nuovo il Citrobacter Koseri.

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Un’anticipazione che, insieme alle dichiarazioni sull’impegno da parte dell’Aoui, anticipa – appunto – la puntata delle Iene, ma anche l’udienza in Tribunale del prossimo venerdì 31 maggio, dove «si discuterà l’opposizione all’archiviazione del procedimento penale» ricorda su Facebook Francesca Frezza, madre di una delle bimbe morte a causa del Citrobacter. «Sono determinata a lottare fino a quando la verità non verrà accertata, lo farò a nome mio ma anche dei 103 bambini che dal 2018 al 2020 hanno conosciuto questo maledetto battere» scrive la donna, che da tempo si batte per fare chiarezza sulla vicenda.

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Francesca Frezza
Francesca Frezza

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