Il ministro Garavaglia a Verona spinge il Museo del Vino
Fra due anni e mezzo Verona avrà il suo Museo del Vino
Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, oggi ospite al Vinitaly, ha ribadito il massimo appoggio alla realizzazione dell’EcoMuseo Internazionale del Vino che nascerà a Verona. Per questo entro maggio nascerà una Fondazione, che avrà il compito di guidare il progetto. Promosso inizialmente dal consigliere regionale Enrico Corsi, già un anno fa era arrivato l’appoggio del Ministero delle Politiche agricole. A gennaio, poi, tutti gli attori interessati si erano riuniti per dare forma all’idea. Ora un altro mattone è pronto a essere posato con la nascita della Fondazione Muvin.
«Il vino è una componente fondamentale dell’offerta turistica e in Italia abbiamo la fortuna di avere produzioni di eccellenza ma anche cantine bellissime da visitare. La vera innovazione è che con il Museo del Vino, Verona diventerà un hub per tutto il Paese e in particolare per il settore dell’enoturismo italiano» ha detto il Ministro Garavaglia al Vinitaly, alla conferenza stampa del Comitato Promotore del Muvin-EcoMuseo Internazionale del Vino di Verona.
«È quindi un progetto che ha le gambe per correre e che sposiamo ben volentieri al 100%, perché l’Italia ha bisogno di qualità e organizzazione» ha aggiunto il Ministro. «Abbiamo l’idea di realizzare in Italia musei iconici del gusto, che nel resto del mondo sono già un’attrazione potente ed in questo senso è ottima l’idea di realizzare il Museo della Pizza a Napoli, così di un Museo del Vino proprio a Verona. C’è una voglia di Italia pazzesca nel mondo e anche gli italiani hanno un gran voglia di muoversi, quindi dobbiamo guardare al futuro con grande ottimismo perché il Museo del Vino intercetterà questa nuova voglia di turismo».
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Presenti oggi alla conferenza stampa anche il professor Diego Begalli, Direttore del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona, che guida del Comitato Promotore del Muvin-EcoMuseo Internazionale del Vino di Verona, e Roberta Garibaldi, ad di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo
Secondo Garibaldi: «I musei del gusto affiancano all’azione di tutela ed interpretazione del patrimonio enogastronomico una funzione turistica come la Citè du Vin di Bordeaux, rinomato Museo della cultura del vino, che accoglieva prima della pandemia una media di oltre 400mila visitatori l’anno. La valorizzazione dei musei del gusto può concorrere a creare valore per il territorio perché possono diventare hub poli-funzionali che favoriscono la scoperta del nostro Paese, strumenti privilegiati di informazione per un turista sempre più orientato verso un’offerta capace di mettere in rete le ricchezze enogastronomiche e culturali».
«Affiancheremo e sosterremo la realizzazione del museo del vino di Verona» ha fatto sapere in conferenza stampa il Soprintendente per i Beni archeologici, belle arti e paesaggio di Verona Vincenzo Tinè, mentre il professor Begalli a nome del Comitato promotore dell’EcoMuseo del Vino ha annunciato la nascita della Fondazione Muvin, che verrà istituita entro fine maggio con l’obiettivo di supportare la realizzazione dell’EcoMuseo Internazionale del Vino di Verona.
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Una Fondazione aperta alla partecipazione di enti, imprese, società e gruppi di persone che supporterà il progetto di un museo 4.0 strutturato su percorsi e spazi esperienziali con focus sulle eccellenze dei vitigni nazionali e internazionali e che prevede, al suo interno, anche spazi per presentazioni temporanee di vini italiani e internazionali manifestazioni culturali, proposte educative e laboratori.
«Stiamo lavorando ad un format innovativo, una piattaforma multidimensionale che prevede molte altre iniziative ed attività legate al museo che andranno a coniugare al meglio ciò che oggi troviamo nelle altre due realtà mondiali del settore, Bordeaux ed Adelaide. Un progetto che farà di Verona un brand di riferimento per il vino italiano nel mondo» ha spiegato il prof. Begalli. Tempi di realizzazione del Muvin circa una trentina di mesi, «un cronoprogramma realistico» ha concluso il Ministro Garavaglia.
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