Il Cipess sblocca i 92 milioni per il filobus di Verona

Approvato oggi dal Cipess il via libera alla rideterminazione del contributo statale per la realizzazione del sistema filoviario di Verona per un importo di circa 92,38 milioni di euro, in aumento di circa 6,73 milioni di euro rispetto al precedente contributo statale autorizzato dal Cipess nel 2018. Si approvano così anche le varianti richieste. Il…

Approvato oggi dal Cipess il via libera alla rideterminazione del contributo statale per la realizzazione del sistema filoviario di Verona per un importo di circa 92,38 milioni di euro, in aumento di circa 6,73 milioni di euro rispetto al precedente contributo statale autorizzato dal Cipess nel 2018. Si approvano così anche le varianti richieste.

Il passaggio è avvenuto oggi durante la seduta del Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, presieduto dal Ministro dell’economia e delle finanze e vice presidente del Comitato Giancarlo Giorgetti, con la presenza del Segretario del Cipess, il sottosegretario Alessandro Morelli, ha approvato una serie di provvedimenti in materia di infrastrutture, salute, ricostruzione post sisma.

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Questo passaggio, necessario per una ridefinizione parziale dei costi dell’opera e l’approvazione delle varianti dopo le vicissitudini degli ultimi anni, era atteso per fine dicembre, ma aveva subito uno slittamento «per chiarimenti tecnici», considerato da più parti inaspettato. «Una decisione che sorprende molto» aveva detto l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari.

Non erano mancate le polemiche politiche, ma il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia aveva rassicurato i veronesi, mostrando ottimismo.

Ora può partire la fase operativa, ovvero gli adempimenti amministrativi e l’avvio dei cantieri che dovrebbero iniziare dopo il Vinitaly, fa sapere il Comune, con il primo grande intervento sarà in via Città di Nimes.

«Finalmente dopo decenni ci sono la volontà e le condizioni per far partire concretamente il progetto» commenta il sindaco Damiano Tommasi. «Un’opera ereditata che questa amministrazione si è assunta la responsabilità di avviare concretamente. Ora sarà fondamentale anche l’apporto della città. Per portare a compimento la nuova infrastruttura che contribuirà a migliorare la mobilità, sono necessari cantieri impegnativi, perciò ci appelliamo alla pazienza di cittadine e cittadini. Il loro atteggiamento sarà importante, dal canto nostro ci impegneremo a rendere il tutto il più celere possibile».

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«Da oggi parte il cronoprogramma per vedere realizzata l’opera» aggiorna l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. «Come già detto, questo è il punto di partenza per il cambiamento rispetto alla mobilità sostenibile, ma come Amministrazione siamo al lavoro su più fronti per rendere i quartieri vivibili e favorire forme di spostamento alternative all’auto. Il filobus ci permetterà di utilizzare meglio i parcheggi scambiatori legati all’opera, già finanziati, e quelli esistenti come il park della Genovesa».

Continua Ferrari: «A breve produrremo il nuovo piano della sosta, che a breve sarà in fase di consultazione e che va esattamente in questa direzione. L’idea è di creare un’area sempre più vasta a bassa intensità di traffico, che sia collegata attraverso mezzi pubblici e percorsi ciclopedonali. Un nuovo modo di vivere la città che richiederà un graduale cambio di mentalità, già sperimentato nelle città del nord Europa. Ai cittadini forniremo tutte le informazioni utili per ridurre i disagi, anche attraverso le assemblee di quartiere, per raccontare direttamente cosa andremo a fare».

«Come dicevo l’intoppo che si era creato a dicembre scorso era solamente dovuto a problemi burocratici che oggi si sono risolti» commenta il presidente Amt3 Giuseppe Mazza. «Ora con questo provvedimento possiamo procedere con la tabella di marcia che vedrà la conclusione dei lavori all’inizio dell’anno 2026. Infatti questa approvazione ci consente di poter accedere al finanziamento della quota parte (40%) dell’importo dei lavori a carico del comune di Verona. Domani in conferenza stampa spiegheremo le varie fasi previste per l’inizio dei cantieri. Oggi inizia la grande trasformazione della mobilità pubblica per la nostra città che, finalmente, la vedrà al passo con le altre città europee».

Gli altri commenti

«Oggi – ha dichiarato il Presidente del Veneto Zaia in seguito al via libera del Cipess – si sblocca finalmente un’opera che ha avuto un lungo iter e che, una volta realizzata, vedrà una nuova infrastruttura di trasporto pubblico di massa utile alla città e non solo. Il Governo ha dimostrato ancora una volta estrema concretezza e vicinanza al territorio del Veneto».

«Ne trae vantaggio la città» commenta Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera. «Il Governo è stato celere e solerte, in genere queste cose hanno tempi molto lunghi, ed è importante che sia stato sbloccato il finanziamento con le varianti richieste ancora dalla mia amministrazione, quelle in via San Paolo a Veronetta e in via Pisano e viale Spolverini in borgo Venezia».

Tosi ringrazia la presidente Meloni e il ministro Salvini, sottolineando il «fitto dialogo che c’è stato tra commissione parlamentare ed esecutivo». Secondo l’ex sindaco di Verona determinante è stata anche l’azione del Presidente della Camera Fontana «che con senso istituzionale e autorevolezza ha certamente contribuito a un esito positivo della vicenda, credo che il sindaco Tommasi debba ringraziarlo particolarmente».

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