Gelo e grandine a Verona, Zaia chiede lo stato di crisi

Dopo le forti grandinate di ieri pomeriggio, in particolare abbattutesi nel comune di Sommacampagna e nelle circostanti campagne, oggi sono previsti dei graduali peggioramenti. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto alla Protezione civile regionale di avviare la predisposizione di un decreto per la dichiarazione dello stato di crisi.

Dopo le forti grandinate di ieri pomeriggio, in particolare abbattutesi nel comune di Sommacampagna e nelle circostanti campagne, oggi sono previsti dei graduali peggioramenti, specie tra la sera e la notte con lieve e temporaneo rialzo in giornata del limite delle nevicate, per diminuire a fine giornata. 

GRANDINATA DEL 30 APRILE, ALLERTA FINO A DOMENICA 2 MAGGIO

Domani, domenica, tempo ancora instabile, con ulteriore abbassamento del limite delle nevicate. Se la neve non era prevista sulle Prealpi, sia nell’arco della giornata di ieri, che di oggi, sabato 1 maggio, in quanto cadrà oltre la quota delle cime, è invece attesa domani dove imbiancherà anche le vette prealpine.

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto alla Protezione civile regionale di avviare la predisposizione di un decreto per la dichiarazione dello stato di crisi per i danni delle violente grandinate abbattutesi che firmerà quanto prima. Per quanto attiene ai gravi danni procurati dal maltempo alle coltivazioni viticole della zona, già domattina i tecnici di Avepa saranno in zona per la delimitazione delle aree e il calcolo dell’entità economica dei danneggiamenti.

Nel frattempo è arrivata anche la nota stampa di Coldiretti, i cui tecnici sono al lavoro per monitorare quanto accaduto e fare una stima dei danni provocati dal maltempo. «A causa del temporale con forte gradinata che si è abbattuto su alcune zone del Veronese venerdì 30 aprile, i tecnici di Coldiretti Verona stanno monitorando il territorio e ricevendo dagli agricoltori i primi rilievi con segnalazioni di danni. Le più colpite le piante da frutto già provate dall’ondata di gelo delle scorse settimane. L’intensità dei chicchi di grandine ha, in alcune aziende, compromesso le reti di protezione degli impianti di actinidia che in alcuni casi non hanno retto al peso del ghiaccio. Non sono stati risparmiati neppure i vigneti a macchia di leopardo. Per la valutazione dei danni, si dovranno aspettare i prossimi giorni».

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«Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche nella provincia veronese dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi».

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