Golosine: arrestato per spaccio “lo zio”

I Carabinieri della Compagnia di Verona, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato un nord africano, responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio., conosciuto in zona come lo zio.

Carabinieri alla Golosine

Altro arresto nel quartiere delle Golosine a Verona. Dopo un primo episodio del 7 gennaio scorso che ha visto protagonista un ragazzo di 26 anni che aveva aggredito due agenti di Polizia, e la maxi operazione antidroga che ha portato alla chiusura del Lady Tina african store, ieri i carabinieri della compagnia di Verona hanno arrestato un nord africano, responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio.

Le attività si sono svolte poco distante da un esercizio pubblico di via Prina. In particolare, E.Q.M., quarantaquattrenne, marocchino, pregiudicato, disoccupato, residente in città e soprannominato “ZIO”, è stato sorpreso in sella alla sua bicicletta mentre faceva le sue consegne di cocaina. L’arresto è stato effettuato dai carabinieri della Sezione Radiomobile che, monitorandolo da alcuni giorni, alle 12.20 di ieri lo hanno colto aggirarsi nel quartiere Golosine.

L’uomo, accortosi dell’equipaggio che lo stava osservando ha bruscamente invertito il senso di marcia tentando la fuga ed utilizzando il marciapiedi ma l’immediato intervento dei carabinieri consentiva di bloccarlo dopo una breve fuga durante la quale sono state recuperate 5 dosi di cocaina di cui “lo ZIO”, nel frattempo si era liberato credendo di non essere visto.

A seguito di perquisizione personale sono stati sequestrati anche 110,00 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio, frutto dell’attività illecita. La successiva perquisizione domiciliare, eseguita con l’ausilio di una unità cinofila della Polizia Locale, forniva ulteriori riscontri; trovato materiale per il confezionamento e altri 3 grammi di hashish.
L’arrestato è stato condotto presso il suo domicilio per essere giudicato con rito direttissimo. A seguito di convalida, il Giudice ha disposto per l’arrestato gli obblighi di rimanere a casa tra le 19 e le 07, di non uscire da Verona e quello giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria.