Giornata contro la Desertificazione: una lotta con il consumo di terreno

Si celebra oggi, 17 giugno, la Giornata contro la Desertificazione del Suolo. Troppo il consumo di terreno, soprattutto, a vocazione agricola. Si tratta di un bilancio desolante che rende essenziali corrette pratiche agronomiche e contenuta cementizzazione.

Secondo Hello Nature, il consumo di suolo, soprattutto a vocazione agricola, l’eccessivo sfruttamento dei terreni e i cambiamenti climatici sono tra le cause della desertificazione. Importante, quindi, porre in atto corrette pratiche agronomiche, che vertono dall’impiego di fertilizzanti organici fino ad una cementizzazione più contenuta.

«La Giornata mondiale contro la Desertificazione è l’occasione per ricordare che è possibile invertire il degrado del suolo attraverso una maggiore attenzione all’acqua, all’ambiente e alla sostenibilità. L’utilizzo dei prodotti per l’agricoltura sostenibile aumenterà ulteriormente, spinto anche dagli obiettivi per il 2030 della strategia “Farm to Fork” dell’Unione Europea, che prevede la riduzione del 50% dei prodotti fitosanitari e la diminuzione di almeno il 50% delle perdite dei nutrienti apportati al suolo, con un conseguente calo di almeno il 20% dell’uso di fertilizzanti». Sono queste le parole di Luca Bonini, amministratore delegato di Hello Nature e presidente di EBIC (European Biostimulants Industry Council), che di tali tematiche parlerà al congresso online che toccherà questi temi, organizzato dal 22 al 24 giugno da EBIC e New Ag International.

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«La tematica relativa al benessere e alla preservazione della salute del suolo – precisa Bonini – sono al centro della strategia del Gruppo Hello Nature tanto, che stiamo sviluppando alcuni progetti, che la vedono protagonista e che saranno divulgati entro la fine dell’anno». Considerazioni, che portano alla luce, un vero problema, non solo per chi della cosa s’interessa da vicino, ma, per l’umanità tutta. Se è vero, infatti, che la stessa abbisogna di un’agricoltura che produca sempre di più, è altrettanto vero che dobbiamo impiegare, nella coltivazione, fitofarmaci meno inquinanti e volgere più attenzione ad un attento consumo di acqua. Non bisogna dimenticarsi, poi, il tema della “cementizzazione“, pur nel rispetto delle esigenze dell’edilizia, in modo che venga utilizzato il meno terreno possibile.

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