Fuori dal Comune #10: Vigasio, terra di polenta o di riso?

Il sindaco di Vigasio, Eddi Tosi, si è raccontato ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione Fuori dal Comune.

Eddi Tosi Vigasio Fuori Dal Comune

Il sindaco di Vigasio, Eddi Tosi, si è raccontato ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione Fuori dal Comune.

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Una prima domanda che faccio sempre: oggi sei sindaco, ma da bambino che lavoro volevi fare?

Volevo fare il pilota di elicotteri. Mi piace volare, e volevo proprio pilotare gli elicotteri, non gli aerei.

E che studi hai fatto?

Mi sono diplomato al Cangrande della Scala, come geometra, e poi mi sono laureato in Ingegneria.

Qual è il tratto del tuo carattere che ti contraddistingue?

In genere sono una persona concreta e ho una buona pazienza. So ascoltare, e di fronte alle problematiche cerco sempre di trovare delle soluzioni. Lo stesso, avviene anche a casa.

Se dovessimo parlare delle tue passioni, cosa fai nel tuo tempo libero?

Ho coltivato negli anni la passione per il ciclismo, partecipando a competizioni agonistiche. Mi piace tantissimo viaggiare, almeno due viaggi all’anno fino a qualche tempo fa non me li toglieva nessuno. Quando posso staccare, lo faccio.
Vigasio è famosa per la polenta, ma siamo anche in zona di risaie. Quindi ti faccio una domanda a bruciapelo: polenta o riso?
Svelo un segreto che forse nessuno sa. Il Vialone Nano in realtà è nato a Vigasio, anche se poi noi ci siamo rivolti alla polenta, decidendo di valorizzare il mais. Scegliere è difficile, si possono abbinare entrambe le portate con tanti condimenti diversi e si ottiene sempre un piatto vincente.

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C’è una caratteristica di te che ancora nessuno sa?

A Vigasio mi conoscono quasi tutti, non ho segreti con i miei cittadini. La timidezza, forse, è una caratteristica del mio carattere che non tutti si aspettano da me.

Abbiamo raccolto tra i cittadini alcune critiche relative al paese. In primis, le attività per i giovani, calate fortemente negli ultimi anni. Come replica?

Il Covid ha fatto la sua parte. Le attività sul territorio sono in genere proposte da associazioni molto attive prima del Covid, che poi hanno ridotto un po’ il numero di attività anche per via della pandemia. L’amministrazione ha investito più di tremila euro per il Carnevale ed è stato un successo, ma si tratta di eventi unatantum. Questo non soddisfa il bisogno della cittadinanza, certo. Non è facile catturare l’attenzione dei giovani, però: vedo che alle attività rispondono poco proattivamente. L’amministrazione, però, ha sempre sostenuto le attività dell’associazione e della parrocchia.

La seconda critica riguarda i lampioni alla fine di via Zambonina, montati dopo anni ma ancora spenti…

Questo intervento nasce per richiesta dell’amministrazione sulla scorta di un progetto che vede l’efficientamento della pubblica illuminazione di tutto il Comune. In quell’area specifica mancava il contatore, che è stato richiesto agli organi di competenza e appena arriverà sarò il primo ad accendere i lampioni.

La terza critica, anche questa molto specifica, riguarda il semaforo di via Verona, molto pericoloso perché poco visibile e nascosto tra gli alberi…

La problematica di via Verona è l’alta velocità di chi conduce i veicoli, e su questo fronte l’amministrazione cerca di intervenire per garantire la sicurezza dei pedoni. Abbiamo notato le criticità, che stiamo lavorando per risolvere con la potatura di alcune ramaglie. È sicuramente un intervento necessario, ma ricordo anche che i cittadini corrono troppo su quella strada.

L’ultima critica riguarda invece i trasporti pubblici e la carenza di collegamenti e autobus…

Anche questo è un tema molto sentito. Il trasporto scolastico è garantito ed è sicuramente sufficiente per consentire ai giovani di arrivare a Verona. Il servizio è gestito dalla Provincia e spesso ho inoltrato questa richiesta agli organi di competenza. È però vero che fuori dall’orario scolastico, i servizi sono al minimo e bisogna vedere quanti utenti davvero usufruiscono del servizio. Capisco quindi le scelte della Provincia.

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