Forte San Procolo, per le opposizioni c’è ancora tanto da fare

Arrivano le prime reazioni alla proposta di riqualificazione del Forte San Procolo. Le parole di Giacomo Cona, responsabile per la terza circoscrizione di Traguardi: «Il Comune chiarisca se intende gestire il patrimonio di architettura militare come una questione puramente urbanistica o con un progetto culturale complessivo».

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Dopo la presentazione di ieri del progetto per il recupero di Forte San Procolo, che prevede pulizia e risistemazione degli spazi interni ed esterni, sono arrivate le prime reazioni di Michele Bertucco, consigliere di Verona e Sinistra in Comune e Tommaso Ferrari e Giacomo Cona di Traguardi, che non si vedono convinti della scelta applicata dal Comune.

Il commento di Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune

Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona
Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona

«Con la presentazione della proposta di recupero di Forte Procolo l’amministrazione comunale adempie alla condizione posta dal Demanio per la cessione in gestione dell’area. Purtroppo questo progetto, ancora in forma del tutto embrionale, con tempi lunghissimi che di fatto consegna la pratica alla prossima amministrazione, va a inserirsi nel più assoluto deserto di progettualità per quanto riguarda il Parco delle Mura. Non solo l’intervento descritto su Forte Procolo non è ancora inserito nel piano triennale delle opere ma ancora oggi manca il piano di gestione e il piano ambientale del Parco delle Mura e dei Forti».

«Questo significa rinunciare a valorizzare il nostro patrimonio storico-architettonico e ambientale; precludersi la possibilità di accedere a finanziamenti nonché continuare a negare ai quartieri il verde fruibile di cui hanno bisogno. Significa, insomma, scegliere l’immobilità continuando ad accumulare aree che, nella migliore delle ipotesi, non verranno gestite a dovere e, nella peggiore delle ipotesi, che verranno consegnate alle iniziative estemporanee di qualche consigliere come già accaduto in passato. Serve un disegno unitario e una progettualità di ampio respiro, anche in collaborazione con i privati, per rivitalizzare questo immenso patrimonio. Finora si sono viste soltanto iniziative singole ed estemporanee che rappresentano soltanto delle toppe di un vestito di Arlecchino».

Il commento di Giacomo Cona,  responsabile per la terza circoscrizione di Traguardi

Giacomo Cona, segretario Traguardi
Giacomo Cona, responsabile terza circoscrizione Traguardi

«Siamo molto felici dell’assegnazione temporanea, che speriamo diventi definitiva tra un anno, di Forte San Procolo al Comune, da tempo sosteniamo la grande importanza del verde urbano e di costruire itinerari culturali al di fuori delle zone ad alta densità turistica: questa è un’occasione più unica che rara di riqualificazione storica e per migliorare la vivibilità di un’area residenziale importante di Verona».

«Dopo il primo intervento sul verde, però, bisognerà pensare al restauro e alla rifunzionalizzazione del Forte, e già iniziamo a sentire la solita storia della mancanza di soldi. Se ci sono i progetti, però, si possono trovare anche i fondi per finanziarli, specialmente quelli provenienti dall’Unione Europea. Non capiamo allora perché le proposte di Traguardi di destinare risorse comunali all’europrogettazione siano sempre sempre inascoltate».

«Il primo passo per realizzare grandi opere di riqualificazione, come quella del Forte Procolo, annunciata in grande stile, è dotarsi di competenze tecniche e specifiche per riuscire ad intercettare i (numerosi) fondi a disposizione. Non si perda tempo. Non possiamo non notare, inoltre, l’ingombrante assenza dell’assessore alla Cultura alla presentazione del progetto. Segno forse di  una giunta sconnessa e di una squadra sempre più frammentata da logiche partitiche? Il Comune chiarisca se intende gestire il patrimonio di architettura militare, che è il motivo per cui Verona è patrimonio UNESCO, come una questione puramente urbanistica o con un progetto culturale complessivo, anche in considerazione della candidatura a capitale della cultura 2022».

Il commento di Tommaso Ferrari,  consigliere comunale di Traguardi

Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi

«Un’ultima domanda per l’amministrazione, infine: se è possibile chiedere al Demanio (ed ottenere) beni da riqualificare e valorizzare, perché non si segue la stessa strategia anche con il circolo Ufficiali a Castelvecchio? Se il Comune ha le idee chiare ed una vera strategia complessiva per una città riqualificata e valorizzata nei suoi numerosissimi tesori nascosti la comunichi e la applichi. Se, come temiamo, si tratta solo di proclami ed annunci, saranno i veronesi a giudicare l’ennesima delusione firmata Sboarina & co».