Fondazione Arena di Verona, lo scontro politico fa male alla città?
Il tema del giorno: Fondazione Arena di Verona
Il tema del giorno di Daily di mercoledì 20 settembre è dedicato a Fondazione Arena di Verona. Dopo mesi di scontri, la città è ancora in bilico sul suo ente culturale più importante. I risultati della stagione operistica 2023, più che positivi, sono la bandiera di chi sostiene l’operato di Cecilia Gasdia, mentre l’amministrazione Tommasi critica le decisioni prese dalla Fondazione senza consultare Palazzo Barbieri e in generale la mancanza di confronto ad alto livello fra le due istituzioni.
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Il risultati record della stagione 2023
Il pubblico dell’Arena di Verona Opera Festival 2023 ha premiato la centesima edizione – in programma dal 16 giugno al 9 settembre con 49 recite, 8 produzioni d’opera e 5 eventi speciali – facendo registrare il miglior incasso di sempre per un totale di 33.048.000 euro e un aumento di presenze pari a 59.584 spettatori rispetto al 2022, raggiungendo quota 402.722. Si conferma l’internazionalità della maggior parte del pubblico e quest’anno sono 125 i Paesi di provenienza diversi dall’Italia.
La commozione di Cecilia Gasdia: un anno intenso per Fondazione Arena
Grandi soddisfazioni, ma anche un anno intenso e difficile per Fondazione Arena. La commozione di Cecilia Gasdia.
Le critiche
Sull’operato della Fondazione non sono mancate critiche negli scorsi mesi, fin dalla contestata (da parte del Comune) conferma di Gasdia, sul piano politico e sindacale.
Sul piano politico lo scontro è ampio, e riguarda in particolare la società Arena di Verona srl, la società al 100% di Fondazione Arena che si occupa dell’extra-lirica, di cui il Comune contesta il rinnovo delle cariche societarie.
«Sono sconcertato che si sia proceduto al rinnovo del CdA senza alcuna condivisione con il Consiglio di Indirizzo, né tanto meno con il sottoscritto, Presidente di Fondazione Arena» diceva sei mesi fa il sindaco di Verona Damiano Tommasi. «È evidente che così facendo tutte le persone coinvolte si stanno assumendo ogni responsabilità per questa vicenda e per quanto accadrà nei prossimi mesi».
E la lacerazione ha portato alla rottura lo scorso 6 settembre, quanto il Comune di Verona ha tolto il controllo sull’extra-lirica a Fondazione Arena (con effetto fra sei mesi). La motivazione riguarda i lavori in vista delle cerimonie olimpiche del 2026: il Comune vuole avere in mano la situazione per potersi fare garante della migliore organizzazione possibile. Gli interventi saranno infatti piuttosto “invasivi” e la programmazione oculata degli incastri fra spettacoli e lavori risulta fondamentale.
Il premio di risultato concesso due settimane fa ai dipendenti, inoltre, secondo i sindacati non basta. Si tratta di una somma una tantum che non verrà riconosciuta negli anni successivi, ma secondo i sindacati rappresenta anche «una manovra che lascia intatti tutti i problemi salariali evidenziati negli ultimi tempi e che necessitano di essere affrontati con urgenza».
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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”
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