Evade dal carcere e tenta la fuga in Senegal: arrestato al Catullo

All'uomo era appena stata concessa la semidetenzione dal carcere di Pescara. Fermato dalla Polizia a Verona mentre cercava di imbarcarsi per il Senegal, l'uomo è stato arrestato e condotto presso il carcere di Montorio.

Polizia di Frontiera aeroporto Verona ricercato dal 2018

Gli era appena stata concessa la semidetenzione dal carcere di Pescara, con l’obbligo di farvi rientro tutte le sere per un anno. Ma la voglia di non far più ritorno nel luogo in cui stava scontando una pena di tre anni e sei mesi per un cumulo pene dovuto a reati di furto e stupefacenti, ha condotto un cittadino a progettare la sua grande fuga, che ha avuto, però, inizio e fine nella stessa serata di ieri, presso l’aeroporto di Verona-Villafranca.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Grazie, infatti, all’intuito dimostrato dagli operatori di polizia in servizio alla Polaria di Verona, è stato possibile scoprire le vere intenzioni di un passeggero trentatreenne senegalese che, una volta giunto al controllo documentale per imbarcarsi su un volo diretto a Dakar-Blaise (Senegal), mostrava un passaporto con una foto a lui non molto somigliante.

Attirati dall’inusuale nervosismo manifestato all’atto del controllo, gli addetti alla polizia di frontiera hanno eseguito un’accurata verifica del documento e delle informazioni presenti nella banca dati Schengen, attività che ha consentito di accertare che di quel titolo identificativo, appartenente ad altra persona, era stato segnalato lo smarrimento.

LEGGI ANCHE: Passaporto in provincia di Verona: si può fare anche in 7 uffici postali

Alla luce delle risultanze investigative inerenti il passaporto, l’uomo è stato sottoposto alle procedure d’identificazione, dalle quali è emersa, a suo carico, una nota di rintraccio inserita quella stessa sera dalla Casa Circondariale di Pescara, a seguito del suo mancato rientro.

Il cittadino senegalese è finito, quindi, nuovamente in manette per il reato di evasione. Una volta convalidato il suo arresto, il giudice ha disposto, per le ulteriori valutazioni di competenza, la trasmissione degli atti al magistrato di sorveglianza di Pescara che ha disposto, nei confronti del trentatreenne, il ripristino della detenzione presso la Casa Circondariale di Verona-Montorio, con l’ulteriore aggravante del reato consumato.

LEGGI ANCHE: Autovelox a Verona, ecco dove sono dal 22 al 28 aprile