Estrema destra a Verona, Lamorgese: «Digos segue con attenzione»

In Senato si parla delle azioni dell'estrema destra a Verona, con l'interrogazione del senatore D'Arienzo alla Ministra Lamorgese.

estrema destra verona Ministra Luciana Lamorgese in Senato risponde all'interrogazione di Vincenzo D'Arienzo
La Ministra Luciana Lamorgese in Senato risponde all'interrogazione di Vincenzo D'Arienzo sulle azioni dell'estrema destra a Verona

In Senato il tema dell’estrema destra di Verona

Le azioni dell’estrema destra veronese finiscono sotto la lente d’ingrandimento in Senato, attraverso un’interrogazione alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese da parte del senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo.

Rispondendo alle domande del Senatore, sulle azioni delle forze dell’ordine nel contrasto all’eversione di matrice neofascista, la Ministra ha evidenziato come «la rete della Digos segue con particolare e costante attenzione l’attività nei gruppi ed esponenti della destra radicale» e siano stati pianificati «specifici servizi di controllo ad ampio raggio sul territorio, ma anche azioni di monitoraggio dei siti Internet e delle reti Social, al duplice scopo di intercettare tempestivamente segnali di possibili condotte violente e di assicurare il rispetto più rigoroso della delle disposizioni della legge Mancino».

LEGGI ANCHE: Marmolada, stop al turismo dell’orrore

Il Senatore Vincenzo D'Arienzo in Senato
Il Senatore Vincenzo D’Arienzo

Interrogazione sulle recenti manifestazioni e rievocazioni di matrice neofascista, in particolare nella città di Verona” è stato il titolo dell’intervento del Senatore D’Arienzo, firmato anche dai colleghi Malpezzi, Ferrazzi e Biti.

Queste le parole del parlamentare scaligero (più in basso il testo completo dell’interrogazione): «Verona non è una città fascista, ma viene trascinata nelle cronache di questa natura da alcuni pochi elementi. Tra l’altro, io distinguo sempre le menti dalle braccia».

«Credo sia pericoloso ritenere che il fenomeno sia limitato alla città di Verona, visto ciò che queste organizzazioni possono fare sul territorio nazionale. Vorrei quindi sapere – ha chiesto D’Arienzo alla Ministra dell’Interno –, per quanto di Sua competenza, quali siano le azioni in campo per contrastare questa pericolosa insidia».

LEGGI ANCHE: A gennaio aggredito un 17enne in via Mazzini: perquisizioni per 23 militanti di CasaPound

La risposta della Ministra Lamorgese sul tema dell’estrema destra a Verona

«Premetto che riguardo ai disordini del 2020, che videro coinvolti soggetti vicini a CasaPound, Forza nuova, nonché tifosi dell’Hellas Verona, lo sviluppo delle indagini – tutt’ora in corso – ha finora permesso il deferimento di 15 soggetti tra cui alcuni minorenni per gravi reati quali devastazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate».

«Venendo ora ai fatti più recenti, riguardo l’aggressione avvenuta l’8 febbraio scorso nel quartiere Veronetta da parte di alcuni militanti di CasaPound e Blocco Studentesco in danno di due persone, le attività investigative hanno finora portato alla denuncia di sette attivisti del movimento, tre dei quali minorenni, per delitti di lesioni aggravata, violenza privata e minacce in concorso».

«Per quanto riguarda la manifestazione svoltasi lo scorso 10 febbraio in occasione della Giornata del Ricordo, segnalo che si tratta di un’iniziativa organizzata da un sodalizio divenuto ufficialmente dagli anni Novanta un’associazione culturale con un proprio statuto, regolarmente depositato e registrato».

«Durante tale manifestazione, sempre preavvisata, che si tiene ogni 10 febbraio a partire dagli anni Duemila, non si sono verificati particolari episodi di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica. Si precisa però che, al di là degli episodi evocati dal parlamentare interrogante, la rete della Digos segue con particolare e costante attenzione l’attività nei gruppi ed esponenti della destra radicale».

LEGGI ANCHE: Benini sul ballottaggio: «Tosi doveva fare di tutto per battere Sboarina»

«In questo senso si segnala che nella provincia di Verona, il 4 marzo scorso, è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, per un anno, un alto dirigente del locale movimento Forza Nuova. Inoltre lo scorso 8 marzo, nella stessa provincia, sono state eseguite perquisizioni nei confronti di 23 militanti di CasaPound – di cui due minorenni – responsabili di una aggressione commessa recentemente in danno di cinque minori. Gli estremisti di destra sono stati deferiti per i reati di lesioni personali aggravate e violenza privata aggravata».

«Riferisco che per prevenire ulteriori criticità sotto il profilo dell’ordine della sicurezza pubblica, sono stati pianificati specifici servizi di controllo ad ampio raggio sul territorio, ma anche azioni di monitoraggio dei siti Internet e delle reti Social, al duplice scopo di intercettare tempestivamente segnali di possibili condotte violente e di assicurare il rispetto più rigoroso della delle disposizioni della legge Mancino».

«Rilevo dalla sua risposta che lo stato è presente, ed è la cosa più importante» ha affermato D’Arienzo nel corso della replica.

LEGGI ANCHE: Ritrovato senza vita il 33enne di Fosse

Estrema destra a Verona, il testo completo dell’interrogazione del senatore D’Arienzo

«Al Ministro dell’interno – Premesso che:

in diverse occasioni la città di Verona è stata teatro di iniziative riconducibili idealmente ai protagonisti del nazismo e del fascismo, molte delle quali non autorizzate. Certamente, tra le città italiane, Verona spicca per la dinamicità politica ed organizzativa di gruppi apertamente riconducibili alla mortifera cultura nazifascista;

ci sono stati anche gravi episodi di aggressioni di stampo politico verso avversari politici e forze dell’ordine. Si ricordano, tra gli altri, i fatti del 28 ottobre 2020, quando gruppi neofascisti tentarono di mettersi alla testa della protesta contro le misure straordinarie di contrasto alla pandemia, cingendo d’assedio il centro storico della città con una manifestazione non autorizzata sfociata in una vera e propria guerriglia urbana;

recentemente, sembrerebbe anche che il Comune di Verona abbia dato autorizzazione all’organizzazione “Veneto fronte skinhead”, di chiara matrice neofascista, di recarsi in piazza per una cerimonia commemorativa nell’ambito del giorno del Ricordo del 10 febbraio 2022, giornata istituita dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, sovente strumentalizzata, tradendone lo spirito originario, da parte delle forze neofasciste, per effettuare propaganda politica in chiave antidemocratica e apologetica del fascismo;

tale evento è stato preceduto da episodi di grave violenza, in quanto, nei giorni precedenti alla manifestazione, tre persone hanno minacciato una cittadina veronese intenta a rimuovere manifesti con contenuto neofascista del “Blocco studentesco”, organizzazione affiliata a “CasaPound”, e ferito un altro cittadino accorso in aiuto, infliggendogli fratture multiple al naso e contusioni, con una prognosi di 30 giorni;

si ravvede il chiaro intento di impossessarsi politicamente di alcuni temi sensibili con finalità di proselitismo;

in questo contesto di violenza e intimidazione della cittadinanza da parte delle organizzazioni neofasciste, desta scalpore anche il patrocinio concesso dalla Regione Veneto e da alcuni Comuni al concorso “Piccola Caprera”, che, secondo il sito web dedicato, “nasce dal desiderio di ricordare l’eroica figura del Maggiore Fulvio Balisti, unitamente ai suoi eccezionali volontari giovani fascisti”, rivolto anche agli alunni della scuola primaria e secondaria;

il pericoloso attivismo di organizzazioni riconducibili idealmente al nazismo e al fascismo rischia di essere sottovalutato dalle istituzioni locali e si teme che questa scarsa sensibilità possa ingenerare la convinzione della legittimità di simili comportamenti creando condizioni ripetibili anche in altre realtà;

considerato che qualsiasi fenomeno di violenza, minacce, intimidazioni, nonché operazioni culturali, riconducibile alla matrice culturale neofascista si pone in aperta contraddizione con la storia costituzionale della Repubblica italiana, che trae origine dalla vicenda della Resistenza e dell’antifascismo, e va pertanto contrastato con interventi sia culturali che di pubblica sicurezza,

si chiede di sapere quali attività il Ministro in indirizzo ritenga opportuno porre in essere per garantire l’efficace contrasto contro l’insidioso fenomeno descritto, ben radicato nella realtà territoriale veronese, al fine di scongiurare il ripetersi di episodi di violenza a danni della cittadinanza e di contrastare le iniziative commemorative organizzate da individui o gruppi, facenti riferimento alla matrice culturale neofascista, nel pieno rispetto dello spirito antifascista della Costituzione della Repubblica italiana».

LEGGI LE ULTIME NEWS

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM

radio adige tv