Corteo contro “Green Pass” non autorizzato, denunce e sanzioni in arrivo

La Questura di Verona ha comunicato di aver identificato già 14 persone che sabato scorso hanno partecipato al corteo veronese non autorizzato per protestare contro il "greenpass". In arrivo multe salate e denunce.

La risposta della Questura al corteo non preavvisato andato in scena sabato scorso in pieno centro cittadino non si è fatta attendere. Già 14 le persone identificate nei cui confronti verrà comminata la sanzione amministrativa per il mancato rispetto della normativa anti-covid, sanzione che per alcuni rischia di divenire particolarmente salata vista la recidiva dei trasgressori.

In accordo con la locale Procura, i multati dovranno rispondere penalmente anche per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, oltreché sediziosa. Alcuni di loro sono ampiamente noti agli Uffici della Questura per la loro militanza in formazioni che da più di un anno si sono distinte in manifestazioni contro i provvedimenti governativi; altri sono cittadini sconosciuti politicamente ma che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione illegale dello scorso 24 luglio.

Quel giorno, circa duemila manifestanti, senza darne alcun preavviso – come invece voluto dalla legge – e nonostante l’invito a desistere del funzionario di P.S., al grido di “Libertà” e in corteo, hanno sfilato da piazza Bra a piazza dei Signori, per poi tornare nuovamente dinanzi al municipio, per protestare contro il “Green pass”. L’iniziativa, difatti, si inserisce all’interno delle manifestazioni anti governative, tutte non preavvisate, che hanno visto coinvolte moltissime piazze italiane e che sono riuscite a coagulare il dissenso di tutte quelle categorie professionali, e non, che contestano apertamente i provvedimenti adottati dal governo per fronteggiare la pandemia, da ultimo l’adozione del “green pass”.

Sono tuttora al vaglio della D.I.G.O.S. i filmati realizzati dal personale della polizia scientifica per l’identificazione di ulteriori manifestanti.